Papa Francisc: Hrana nu este o marfă ca toate celelalte; micii producători trebuie ajutați

Cu ocazia Zilei internaționale a alimentației, marcată anual pe 16 octombrie la inițiativa Națiunilor Unite, papa Francisc a transmis un mesaj directorului FAO, Qu Dongyu. Pontiful scoate în evidență un paradox al timpurilor noastre: pe de o parte, peste trei miliarde de oamni nu au acces la o alimentație normală, iar pe de alta, două … Leggi tutto Papa Francisc: Hrana nu este o marfă ca toate celelalte; micii producători trebuie ajutați

Supplica alla Madonna del Rosario di Fatima

Si recita il 13 Maggio e il 13 Ottobre alle ore 12 Testo della Supplica alla Madonna di Fatima O Vergine Immacolata, in questo giorno solennissimo, e in quest’ora memoranda, in cui apparendo per l’ultima volta nelle vicinanze di Fatima a tre innocenti pastorelli, Vi dichiaraste per la Madonna del Rosario e diceste d’essere venuta … Leggi tutto Supplica alla Madonna del Rosario di Fatima

Apel la contribuții: „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie”

Futuro Insieme

Mărțișorul e în UNESCO, dar pentru a-l valoriza, e nevoie de un efort extra care ține de pasunea, angajamentul, creațiile și studiul permanent al fiecăruia dintre noi, tuturor celor care ne place frumosul. Asociația IRFI – Italia Romania Futuro Insieme se alătură Institutului de Cercetare al Universității din București, care a lansat apelul la contribuții privitoare la cercetarea și monitorizarea elementului de patrimoniu cultural imaterial intitulat: „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie”.

„Gala Mărțișorului 2021”

În perioada 1 – 8 Martie 2021, va avea loc în fiecare zi, la ora 17.30 (ora Italiei), pe pagina facebook a Asociaței IRFI – Italia Romania Futuro Insiemeun seminar cu și despre mărțișoarele realizate de mici și mari, copii, mămici, tătici și bunici, din toate colțurile lumii. „Gala Mărțișorului 2021”, este un eveniment realizat de voluntari și iubitori de tradiției, în cadrul proiectului Bibliotecă românească în Italia / Biblioteca romena in…

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Dalle Matronalia ai Mărțișor. Webinar sabato, 27 febbraio 2021, ore 15

Futuro Insieme

MĂRȚIȘOR. I romeni di tutto il mondo celebrano il 1° Marzo l’arrivo della Primavera, scambiandosi tra fidanzati, sposi e parenti il tradizionale dono del “Mărțișor” (vezzeggiativo di marzo in romeno), un simbolo porta fortuna benaugurante di salute e felicità. I popoli dei diversi paesi dell’Europa Balcanico-Danubiana celebrano, inoltre, questa tradizione il 1° di marzo. Simbolicamente il 1° marzo, questo momento dell’anno così atteso da grandi e piccini, si celebra donando ai propri cari, come agli amici o ai colleghi, un portafortuna legato da due fili intrecciati biancorosso, simbolo di buona salute, che in Romania e Moldova è chiamato ”Mărțișor”. Infatti, il colore bianco rappresenta la purezza, l’innocenza e l’allegria; mentre il rosso la salute, la luce del sole di levante e di ponente, il sangue che scorre, il fuoco.

Non c’è un legame diretto tra cristianesimo e la tradizione del Mărțișor. Piuttosto, il 1º marzo (Calendimarzo)…

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The economy of Francesco: Pubblicato “Laudata economia”, di Stefano Zamagni

Laudata economia è l’ultimo libro dell’economista Stefano Zamagni, pubblicato (nel 2020) in occasione dell’evento The economy of Francesco tenutosi ad Assisi. Il volume è coedito dalla Fondazione don Lorenzo Guetti e da VITREND. Lottare per lo sviluppo vuol dire, per Zamagni, “lottare per l’allargamento degli spazi della libertà da (dalla fame, dall’ignoranza, dalle tante nuove … Leggi tutto The economy of Francesco: Pubblicato “Laudata economia”, di Stefano Zamagni

Geneza națională și credința creștină

Ioan-Aurel Pop, Președintele Academiei Române: unii dintre criticii credinței și ai Bisericii ar vrea nu numai să facă lumea de azi „progresistă” și să ne cioplească pe toți după chipul și asemănarea lor, dar fac eforturi să schimbe și istoria care nu le convine. Or, aceasta seamănă a dictatură, a intoleranță, a discriminare. Oare pentru … Leggi tutto Geneza națională și credința creștină

Orte, la città dove Francesco guarì miracolosamente il piccolo Giacomo

La cittadina è intrisa di luoghi francescani   Oggi la cittadina di Orte, in provincia di Viterbo, conserva una bellissima Chiesa intitolata a San Francesco. Accanto alla Chiesa si trova il convento dei francescani, che qui si stabilirono dal XIII secolo, con il bel chiostro. GLI 11 COMPAGNIOrte conserva numerose testimonianze della presenza di Francesco di … Leggi tutto Orte, la città dove Francesco guarì miracolosamente il piccolo Giacomo

Metafora Feței, ascunsă în Prosop

È nota l’etimologia del termine „persona”, che indica nella lingua latina la „maschera” indossata dagli attori sulle scene, per intensificare la forza della loro voce, dandole così la possibilità di „per-sonare”, e quindi di farsi ascoltare anche dagli spettatori seduti nei posti più lontani. Di qui, l’uso di indicare con persona prima gli individui umani che in quanto attori, in quanto cioè portatori di un ruolo, erano chiamati a recitare su di un palcoscenico, poi più in generale tutti gli uomini, in quanto attori del vasto teatro del mondo, tutti destinatari del fondamentale dovere di ben recitare la parte attribuita a ciascuno da Dio, dal destino, dalla società o dalla loro stessa volontà. È „persona” colui che è riconoscibile e qualificabile come soggetto di azione, colui che è quindi causa del proprio agire. („Vulnerabili, bisognosi e capaci di scelte. Manuale di Bioetica”. 2019.
di Palma SGRECCIA)

Lingvistică Sentimentală

Metafora Feței, ascunsă în Prosop

El s-a schimbat la faţă înaintea lor; faţa lui a strălucut ca soarele, şi hainele i s-au făcut albe ca lumina. Matei 17-2

Cuvântul ”față” din limba română este de un polisemantism impresionant. Fiecare dintre pozițiile lui semantice poate constitui subiectul unor studii aparte,  iar numărul mare de expresii  pe care le formează îi reflectă ponderea  în oglindirea aspectelor morale, culturale sau pragmatice ale vieții.

În cele ce urmează vom aborda poziția acestui semnificat care se referă la o persoană, o ființă, o întruchipare sau o înfățișare. Respectivul sens este un derivat metonimic de la sensul cuvântului ”față” ca ”parte anterioară a capului omului sau a unor animale”.

Pentru denumirea acestei părţi a corpului în mai multe limbi moderne (engleză, franceză, portugheză – „face”, spaniolă – „faz”, italiană – faccia)  este folosit cuvântul care exista şi în latina vulgară – „facia”, corespondentul său din latina…

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Știrul / L’amaranto

L’amaranto è un alimento sempre più presente nelle cucine occidentali. Utilizzato come un cereale anche se non lo è, è sempre più gettonato come alternativa a pasta e riso: il merito è di una serie di proprietà nutrizionali importanti che contiene. Vediamo quali sono tutti i benefici dell’amaranto, da dove viene e come usarlo in cucina.

L’amaranto, cos’è e da dove viene
Pianta originaria del Messico, l’amaranto non è un cereale: è considerato infatti uno “pseudocereale”. Il termine, che non ha valenza botanica, si riferisce a piante della classe delle Dicotiledoni (piante il cui seme contiene due foglioline) come ad esempio quelle della quinoa e della chia. Al contrario, i cereali fanno parte del gruppo di piante monocotiledoni.

Qualunque sia la sua appartenenza botanica, l’amaranto è un alimento ricco di proprietà benefiche: sono oltre 60 le specie commestibili che afferiscono a questo nome, fra cui le più diffuse sono Amaranthus caudatus, Amaranthus cruentus e Amaranthus hypochondriacus.

Originario dell’America centrale, dov’era coltivato già dalle civiltà precolombiane e considerato “l’oro degli Dei” da Inca e Aztechi, sembra che esistesse anche una varietà conosciuta sia dai Greci che dai Romani. Con l’arrivo dei Conquistadores, agli inizi del XVI secolo, la sua diffusione subisce una battuta d’arresto: gli spagnoli lo vietano, per imporre le proprie colture su quelle autoctone.

La sua riscoperta dal punto di vista alimentare avviene però nel 1975, grazie alla pubblicazione di un libro di botanica a cura della National Academy of Sciences degli USA, in cui venivano descritte le caratteristiche nutritive di diverse piante da tempo dimenticate tra cui, appunto, l’amaranto. Attualmente, l’amaranto viene coltivato principalmente in Messico, Sud America, Stati Uniti, Cina, Polonia ed Austria.

Proprietà nutrizionali
In 100 grammi di prodotto, l’amaranto ha 374 kcal, 3,8 g di proteine, 1,6 g di lipidi, 2,1 g di fibre. Ecco nel dettaglio i suoi valori nutrizionali.

*Fonte dati: USDA – Servizio di ricerca agricola del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti

La prima caratteristica di questo falso cereale è la sua ricchezza in proteine nobili, quelle che hanno un elevato valore biologico: è uno dei pochi vegetali ad essere completo da questo punto di vista. Tra gli aminoacidi più preziosi e importanti c’è la lisina, spesso carente negli altri cereali. Ha una buona quantità di fibre, ottime per la funzionalità dell’intestino, e un livello basso di lipidi. Tante le vitamine, tra cui spiccano quelle del gruppo B, che donano all’amaranto preziose proprietà, ma è ottimo anche il livello di vitamina C e vitamina E.

Proprietà benefiche
L’amaranto è una pianta dalla particolare composizione, che ti offre una serie di benefici importanti per il tuo benessere fisico e psicologico. In particolare:
Grazie alle sue proteine nobili, è importantissimo per chi segue una dieta vegetariana. Le sue proteine, infatti, contengono 8 aminoacidi essenziali, quelli che il nostro corpo non riesce a sintetizzare da solo ma deve assumere con l’alimentazione. Le proteine nobili, o ad alto valore biologico, sono fondamentali per la corretta costruzione delle tue cellule.
Aiuta l’intestino a funzionare meglio. Grazie alla buona quantità di fibre ti aiuta a ritrovare la tua naturale regolarità, prevenendo così le malattie del colon e dell’intestino. Inoltre, ti aiuta a saziarti più a lungo, evitando gli attacchi di fame improvvisi.
Aiuta il cuore a mantenersi in salute. L’amaranto è ricco di fitosteroli, molecole che hanno la capacità di abbassare i livelli di colesterolo LDL, quello “cattivo”, e dei trigliceridi nel sangue. Questo ti permette di avere una sorta di schermo contro le malattie cardiovascolari.
Privo di glutine. L’amaranto è gluten free e può essere consumato dai celiaci, fornendo, al pari dei cereali che contengono glutine, un adeguato apporto di carboidrati complessi. È adatto anche all’alimentazione degli anziani e può essere inserito nella dieta del bambino sin dalle prime fasi dello svezzamento.
Contrasta il diabete. L’amaranto ha un basso indice glicemico rispetto ai cereali: coloro che sono affetti da diabete possono consumarlo senza problemi. Inoltre, il contenuto di fibre contribuisce a ridurre ulteriormente l’assorbimento degli zuccheri.
Previene l’anemia. Grazie alla buona quantità di ferro che contiene, l’amaranto aiuta tutti quei soggetti a rischio anemia. Per ottimizzare l’assorbimento del ferro è fondamentale abbinarlo ad alimenti ricchi di vitamina C come limoni, arance, kiwi, frutti rossi, ma anche le crucifere, come cavoli e broccoli.

Controindicazioni
L’amaranto può essere mangiato da chiunque: non esistono particolari controindicazioni legate al suo consumo, tranne nei casi di intolleranza a una delle sue componenti.

In ogni caso, un suo abuso è sconsigliato a coloro che soffrono di patologie renali, artrite reumatoide o gotta: questo a causa di discrete quantità di acido ossalico, che può anche rallentare l’assorbimento di minerali come zinco e calcio.

Dato il suo notevole contenuto proteico, non andrebbe consumato assieme ad alimenti particolarmente proteici come carne, uova, latte e suoi derivati.

Amaranto: quando comprarlo e come trattarlo
L’amaranto è abbastanza coltivato Italia: è sempre bene scegliere la produzione più vicina alla tua zona d’origine. Nel nostro paese si semina ad aprile al Sud, mentre al Nord viene seminato intorno a maggio, per evitare le temperature troppo rigide. I semi maturano tra agosto e ottobre: si raccolgono solo quando diventano semplici da separare tra le dita.

L’amaranto si trova facilmente nei negozi di prodotti naturali per l’alimentazione, nelle erboristerie e online. Anche in alcuni punti vendita della grande distribuzione e nei supermercati è possibile trovarlo: sempre meglio scegliere quello di provenienza biologica, in modo da essere certi che i semi non siano stati trattati con sostanze indesiderate.

L’amaranto in cucina
L’amaranto si presta a numerose ricette: una volta acquisita la tecnica per prepararlo, diventa un elemento molto versatile. L’amaranto, infatti, va cotto in molta acqua e per molto tempo, solitamente 30-40 minuti: prima dell’uso è meglio lavarlo accuratamente sotto l’acqua corrente. Se bolliti più a lungo, i semi diventano una gelatina molto simile a quella che si ricava dai semi della tapioca.

Oltre che nella classica versione a chicchi, l’amaranto può essere trasformato in farina e usato per fare pane, pizze e gnocchi. Con l’amaranto puoi creare nutrienti zuppe e minestre, ma anche sformati e insalate fredde con verdure. L’amaranto si presta bene a fare da base per polpette e burger vegetali. Inoltre, con questi speciali semi, si possono fare i popcorn: quando vengono riscaldati, infatti, scoppiano, proprio come il mais. Infine, anche i dolci: è molto famosa la torta di amaranto, pere e cioccolato, ma l’amaranto si può usare anche per creare budini, dolci al cucchiaio e semifreddi.
https://www.melarossa.it/nutrizione/alimenti/amaranto/

Ierburi Uitate

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ȘTIR. Sunt cunoscute aproape 60 de specii din familia Amarathaceae. Termenul internațional atribuit tuturor acestor specii este amarant, după cuvântul grecesc arhaic amarantos (floare nemuritoare). Cele mai întâlnite la noi sunt Amaranthus viridis, A. retroflexus și A. blithum.

Cuvântul românesc știr vine din limba slavă, fiind, de asemenea, întâlnit în bulgară și sârbă.

Speciile de știr au fost culese, consumate și cultivate din timpuri străvechi ca pseudogrâne. Mai mult ca sigur sunt predecesoarele cerealelor. Deși unele specii au fost native în Lumea Veche, iar altele pe continentele americane, în epoca modernă arealul lor de răspândire s-a suprapus și amestecat, făcând dificilă identificarea originilor fiecăreia dintre specii. Multe siteuri plasează originea consumului de amarant în America de Sud, acum vreo 4.000 de ani, însă la acea dată cele mai multe specii de știr erau parte din flora spontană pe toate continentele cu climă temperată, ceea ce mă…

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