2014, Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare

A novembre dello scorso anno la Fao, l’organismo dell’ONU che si occupa di alimentazione ha dichiarato il 2014 Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare (IYFF).

Anno Internazionale dell'Agricoltura Familiare

 Per agricoltura familiare, più precisamente family farm, si intendono tutte le attività agricole basate su nuclei familiari o piccoli gruppi, le nostre agricolture contadine, compresa pastorizia, pesca e settore forestale che contribuiscono a garantire la produzione locale, a salvaguardare la biodiversità, a preservare le risorse naturali e proteggere il nostro paesaggio e si contrappongono all’agricoltura industriale che poco appartiene alle tradizioni del nostro paese. Questa forma di agricoltura assicura il 75% della produzione agricola mondiale e soddisfa circa l’80% della domanda dei mercati interni.

In Italia le piccole aziende con una superficie coltivabile di meno di 5 ettari sono circa l’80% e la manodopera familiare svolge il 78,5% del totale delle giornate impegnate in azienda. Nel mondo oltre 500 milioni di famiglie dipendono da questa forma di agricoltura, una percentuale che sfiora l’80 % delle aziende agricole dei paesi rurali e contribuisce alla produzione di oltre 50% del cibo.

In effetti sono la rete delle “Comunità del cibo”, dei Presidi che Slow Food raccoglie in Terra madre e proprio l’edizione di quest’anno, il decennale, del Salone del Gusto e Terra Madre viene dedicata a questo aspetto.

In Italia alcune organizzazioni hanno proposto una legge che riconosca le agricolture contadine come modello socio economico e di conseguenza individui le norme adatte ad esse, perché non si tratta di agricoltura di sussistenza, ma una modello con molte potenzialità da esprimere. Oggi queste realtà sono messe in crisi dalle politiche agricole che favoriscono l’impresa agricola a carattere industriale.

Fonte: oliovinopeperoncino