Pappa reale, vero e proprio concentrato di salute

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Celle reali con larva e pappa reale

La pappa reale è una sostanza che viene prodotta dalle ghiandole salivari delle api operaie per nutrire le larve e l’ape regina.

Ha importanti benefici per la salute, in quanto possiede delle proprietà antinfiammatorie, agendo contro l’artrite e abbassando i livelli di colesterolo. E’ efficace per combattere le malattie del fegato e la pancreatite. E’ molto utile in caso di stress, di affaticamento e di convalescenza e avrebbe perfino delle proprietà antitumorali. In generale è in grado di aumentare il livello di energia, rafforzando le difese immunitarie.  Alcuni studi hanno dimostrato che la sua azione antinfiammatoria può accelerare la guarigione delle ferite, anche in chi soffre di diabete cronico. Favorisce la guarigione dalle malattie ed è un’ottima alleata contro la stanchezza di primavera.

Efficacia della pappa reale

La pappa reale risulta essere un alimento molto ricco dalle eccezionali proprietà nutritive. Agisce come normalizzatore dell’attività fisiologica ed in particolare dell’umore. Il suo utilizzo è consigliato agli adolescenti nelle fasi più faticose della crescita, agli adulti nei momenti di calo sia intellettuale che sessuale.
Risulta essere un rigenerante e rivitalizzante negli anziani soprattutto del sistema neuropsichico, ed in particolar modo è utilizzata dagli sportivi. In poche parole risulta essere molto utile quando il soggetto attraversa un periodo di debolezza e stanchezza fisica, avendo l’effetto di ricaricare l’organismo.

And a drop of honey bees

Casi d’uso

L’assunzione di pappa reale, si è dimostrata efficace nei casi di:

  • deperimento organico di un soggetto;
  • ritardi nello sviluppo fisico;
  • affaticamento degli adolescenti nel periodo scolastico;
  • ipotricosi (perdita di capelli) e forfora;
  • in caso di diabete (all’incirca dopo tre ore è stato rilevato un calo del 33%);
  • dermatopatie;
  • inappetenza in corso di malattie debilitanti.

Dosaggio

Per quanto riguarda il dosaggio della pappa reale non c’è grande accordo tra gli esperti, c’e’ chi ne consiglia 100 milligrammi, chi 300 e chi addirittura 500. la pappa reale puo’ essere assunta anche in fiale bevibili o in capsule e insieme ad altri prodotti altamente energetici quali il fruttosio che aumenta un po’ tutti gli effetti benefici della pappa reale e aiuta a mantenerne la freschezza, il ginseng per regolare il flusso ormonale, il reishi (fungo di origine cinese appartenente alla famiglia delle poliracee) per irrobustire il sistema immunitario, l’olio di germe di grano per favorire la circolazione, il guarana’ e la lecitina di soia per aumentare il rendimento intellettuale, l’eleuterococco per vincere la stanchezza e il propoli (antibiotico naturale) che ne potenzia l’effetto antibatterico. In linea generale, possiamo dire che è utile l’assunzione di mezzo grammo al giorno per la durata di un mese.

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S. ANTONIO IN ORTE SCALO, ORE 17,30: S. MESSA NEL 50° DALLA SCOMPARSA DEL DR. SABATINO MELE, PRIMO MEDICO CONDOTTO

(Stefano Stefanini, NewTuscia) – ORTE – Domani sabato 17 ottobre alle ore 17,30 (oggi, n.d.r.) presso la chiesa di Sant’Antonio in Orte Scalo verrà ricordato il dott. Sabatino Mele, primo medico condotto di Orte Scalo, presidente della provincia di Viterbo dal 28 maggio 1961  e protagonista della costruzione della chiesa  e delle strutture parrocchiali, a fianco del primo parroco Padre Geremia Subiaco, insieme alla famiglia Giulioli ed a tanti fedeli di ogni estrazione sociale, che con il loro contributo economico e materiale hanno contribuito alla realizzazione del sogno del “parroco costruttore”. chiesa-s-antonio-orte

A cinquanta anni dalla scomparsa, per volere del parroco Don Giuseppe Aquilanti, verrà ricordata dopo la santa messa la figura di medico attento e premuroso, in particolare nella cura dei malati più poveri e bisognosi, come testimoniato dalla lapide posta all’ingresso della chiesa da Padre Geremia Subiaco pochi anni dopo la sua morte, a ricordo e gratitudine della generosa testimonianza di medico e di uomo dedito alle cura delle necessità ed al benessere fisico e  sociale della popolazione e della cittadina.

Nel ricordo di molti cittadini, in prevalenza ferrovieri trasferitisi per lavoro nella borgata sorta intorno alla stazione ferroviaria, è certamente indelebile la testimonianza di professionalità e dedizione del primo medico condotto, che esercitava la professione nello studio al piano terra del palazzo Giulioli-Mele.

Tante sono le testimonianze che verranno rese note nel momento di ricordo programmato dopo la Messa di suffragio, su tutte la dedizione assoluta alla cura di ogni  malato che ricorresse alla sua assistenza, sono altresì significative  le testimonianze di aiuto materiale che il dott. Mele ha fornito nel segreto dell’esercizio della professione medica.

Nato a Galatone,  in provincia di Lecce, il dott. Sabatino Mele viene assegnato alla condotta medica di Orte Scalo e sposa Fulvia Giulioli, appartenente ad una delle famiglie che affiancheranno ed aiuteranno economicamente – quali proprietari delle Formaci di laterizi –  Padre Geremia Subiaco nella realizzazione della chiesa e del complesso parrocchiale, e successivamente, della struttura limitrofa che ha ospitato per decenni la Scuola Media Antonio Deci ed ove è stata realizzata la Sala Auditorium intitolata a Dante Giulioli.

L’esperienza di medico e munifico benefattore della parrocchia  è stata arricchita dall’elezione del dott. Mele a presidente della provincia di Viterbo  il 28 maggio 1961, impegno politico maturato nella Democrazia Cristiana che in quegli anni vedeva nella Tuscia il protagonismo dell’on. Attilio Iozzelli, segretario provinciale della DC, più volte deputato e sottosegretario all’Agricoltura ed all’Industria. Non disponiamo di notizie documentate sull’esperienza politica di Sabatino Mele, ma le testimonianze raccolte confermano la grande disponibilità e la capacità di ascolto e di realizzazione che  il medico seppe trasferire dall’esperienza professionale all’impegno politico di presidente della provincia.

Nella celebrazione di domani verrà ripercorsa anche nei tratti umani meno conosciuti, la testimonianza professionale e umana del dott. Mele, una figura che ha scritto, con la sua dedizione e operosità disinteressata,  una pagina  significativa di impegno civico e socio-religioso nella storia della Città.

Coldiretti all’Angelicum. Inaugurato il 18° Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e Imprese sociali

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Prof. Francesco Compagnoni

Mercoledì 14 ottobre 2015, alle ore 15,30, presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma, ha avuto luogo la inaugurazione del XVIII Master di Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e Imprese sociali, con gli interventi di: Prof.ssa Helen Alford  “L’Impresa Sociale”, Dott. Marco Foschini “Cosa è la Coldiretti?”, Ing. Roberto Moncalvo (Presidente di Coldiretti) “L’agricoltura sociale” (La relazione sarà pubblicata su OIKONOMIA.IT di febbraio 2016), Prof. Francesco Compagnoni, Direttore del Master .

Numerosi i partecipanti, tra i quali, docenti, studenti, imprenditori, agricoltori  e operatori del terzo settore italiani e stranieri. Presenti i borsisti del progetto “Studio Realtà”, provenienti da Romania e Moldavia, di cui 6 seguiranno il Master.

Il Corso di Specializzazione con la denominazione ‘Master di Management delle Organizzazioni del Terzo Settore‘ è iniziato nell’anno accademico 1997/98.
Compresa la XVII edizione, è stato frequentato da 289 studenti di diversa provenienza linguistica e culturale. Puoi vederne gli elenchi completi. Dal 2010/2011 la denominazione è stata: Master in Management delle organizzazioni del Terzo Settore: Fund Raising e Comunicazione Sociale.

L’anno accademico 2015/2016 è la diciottesima edizione del Master in “Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali”, che integra i rinnovamenti avvenuti sia sul campo che a livello legislativo in questo ambito economico.

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Ecco le discipline del corso della XVIII edizione del Master e i docenti: Etica e Deontologia Professionale (Prof. Francesco Compagnoni), Diritto e Normativa (Prof. Enrico Squintani), Contabilità e Fisco (Prof. Guido Vignuzzi), Gestione e Organizzazione (Prof. Antonio Fraccaroli), Progettazione (Prof. Giovanna Marini), Sviluppo Locale Partecipato (Prof. Cristiano Colombi),  Comunicazione Sociale (Prof. Girolamo Rossi), Fundraising e marketing sociale (Prof.ssa Francesca Zagni).

Sul sito, tutte le informazioni inerenti al Master : “giunto alla 18ª edizione, allarga i suoi interessi alle Imprese Sociali, tenendo conto dei recenti sviluppi del settore Non Profit sia a livello legislativo che nella realtà economica. Attenzione particolare viene mantenuta alle interrelazioni tra comunicazione e fundraising, al fine di migliorare l’efficienza economica e le competitività delle Organizzazioni nella realizzazione dei propri progetti sociali.”

PER INFO E ISCRIZIONI : Valerio Pierleoni Tel. 331.90.13.661 – 06.6702338; fax: 06.6790407 E-mail: adjuvantes@pust.it Sito: http://www.pust.it https://sites.google.com/site/masterterzosettore/

COLDIRETTI,  IL PRESIDENTE NAZIONALE INTERVIENE ALLA INAUGURAZIONE DEL MASTER 

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Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti, all’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

Nella sua lectio magistralis, l’Ing. Roberto Moncalvo – appena arrivato dall’Expo di Milano – ha illustrato alcuni temi fondamentali del mondo agricolo italiano, affrontando, in particolare, quello della agricoltura multifunzionale. Ha spiegato come alcune attività realizzate dalle imprese agricole multifunzionali tra cui,  l’agriturismo, i farmer’s market, le fattorie didattiche, gli agri-ospizi per anziani, siano parte integrante del futuro approccio nel mondo agricolo. “L’82% degli italiani iscriverebbe il proprio figlio a un agro-asilo. Riguardo ai prodotti agricoli, il 43% degli italiani dichiara che preferisce acquistarli direttamente in fattoria e, rispetto a quelli provenienti da altri Paesi, ne apprezza il gusto e il sapore. Il 60% non ha dubbi nel ritenere quelli freschi molto più sicuri rispetto a quelli trasformati o industriali. L’84% si fiderebbe di più della qualità acquistandoli direttamente dal produttore o coltivatore, il 69% in un negozio tradizionale e il 64% al mercato rionale. L’attenzione verso i prodotti agricoli freschi si conferma anche nella scelta del ristorante. Il 90% apprezza che nel menù siano indicati prodotti di stagione e a km 0.”

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Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti, prof. Francesco Compagnoni e Valerio Pierleoni (in piedi a sinistra), durante l’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

La Coldiretti è oggi la maggiore organizzazione di coltivatori italiana ed europea in termini di numeri, con i suoi 1,6 milioni di associati, nonostante l’urbanizzazione e il boom industriale del Novecento, di cui oltre 600.000 iscritte alla Camera di Commercio. Inoltre, è anche la principale organizzazione datoriale per numero di imprese che assumono manodopera.

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Marco Foschini, Area Azione Diretta della Coldiretti, all’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

Nel presentare il sistema della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti,  Marco Foschini, Area Azione Diretta Coldiretti, ha elencato realtà come  UE.COOP, l’Associazione nazionale di promozione delle cooperative, riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico; la Fondazione “Campagna Amica”,  che comprende con i suoi 20.000 membri circa 10.000 punti vendita, tra negozi di vendita diretta, ristoranti, orti urbani e agriturismi; ed il più importante consorzio di garanzia fidi del settore agricolo e agroalimentare, la Creditagri Coldiretti.

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Partecipanti all’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

 

La Coldiretti, per statuto, si ispira alla scuola sociale-cristiana, improntando la propria azione sulla storia e sui principi della Dottrina Sociale della Chiesa.

Ha una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, con 20 federazioni regionali, 97 federazioni interprovinciali e provinciali, 724 Uffici di Zona e 5.668 sezioni territoriali.

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Roberto Moncalvo

Il nome della Coldiretti è legato a Paolo Bonomi che nel 1944 la fondò e ne fu Presidente fino al 1980. Dal 2013, presidente è l’ingegnere Roberto Moncalvo; con i suoi 35 anni,  è il più giovane presidente tra tutte le associazioni di impresa e dei lavoratori presenti in Italia. “La sua storia è rappresentativa del crescente numero di giovani provenienti da settori diversi che hanno deciso di investire in agricoltura portando innovazione e creatività. Laureato in Ingegneria dell’Autoveicolo al Politecnico di Torino, è titolare dell’azienda agricola “SettimoMiglio”, che gestisce con la sorella a Settimo Torinese (To) in Piemonte.” Nonostante la giovane età, la partecipazione in Coldiretti di Roberto Moncalvo dura da quasi vent’anni, quando nel 1996 entra a far parte del Movimento Giovanile.

A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Roma, 15 ottobre 2015