ORTE, STORIOGRAFIA MEDIEVISTICA IN ROMANIA: L’ULTIMO QUARTO DI SECOLO

Roma, Istituto storico italiano per il medioevo, ore 9.30
Orte, Palazzo Roberteschi, ora 11.00
19-20 gennaio 2017

Scarica il  programma_storiografia_medievistica_in_romania-roma-orte.

Il Comune di Orte e l’Ente Ottava Medievale ospiteranno venerdì 20 gennaio una giornata di studi internazionale dedicata alla storiografia medievistica in Romania nell’ultimo quarto di secolo.

La rassegna è organizzata dall’Universitatea Babes-Bolyai di Cluj, la principale università del Paese (fondata nel 1581), e l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma. Il programma si sviluppa in due giornate. La prima, prevista per domani, si svolgerà a Roma, nella sede l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, e vedrà un corposo filone di interventi, curati da studiosi italiani e romeni.loc-orteprogramma_storiografia_medievistica_in_romania-roma-orte-jpeg

Nella giornata di venerdì, invece, la rassegna si sposterà ad Orte, dove in mattinata gli ospiti visiteranno le principali attrazioni storico-culturali della città: Orte Sotterranea, il Museo d’Arte Sacra, il centro storico e il palazzo vescovile. A seguire, al Palazzo Roberteschi (sede dell’Ente Ottava Medievale) interverranno i professori Ioan-Aurel Pop e Cesare Alzati, con delle trattazioni sul Medioevo romeno e il ruolo della religione in Romania all’interno del contesto europeo. Alle ore 18, presso il centro di aggregazione sociale, Luisa Caporossi concluderà il programma, presentando il restauro dell’affresco Crocifissione con Maria e san Giovanni Evangelista (risalente al tardo ‘400 – primi ‘500), con la partecipazione del Sindaco di Orte Angelo Giuliani e di Alfonsina Russo, Soprintendente per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio.

Fonte: http://www.isime.it/index.php/eventi/storiografia-medievistica-in-romania

e http://www.tevereventi.it/la-medievistica-romena-ad-orte/

Studi sulla Storia e l’Archeologia dell’Etruria: XXIV Convegno Internazionale a Orvieto

GLI ETRUSCHI NELLA CULTURA E NELL’IMMAGINARIO DEL MONDO MODERNO

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Palazzo dei Congressi, Orvieto
 9-11 dicembre 2016

visualizza il programma completo


Durante la prima giornata verrà presentato il XXIII volume degli

Annali della fondazione per il museo “Claudio Faina”:

“Dalla capanna al palazzo. Edilizia abitativa nell’Italia preromana”.

Gli etruschi nella cultura e nell’immaginario del mondo moderno

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Orte e e il suo territorio: Giornata di studi per la conoscenza del Patrimonio

(NewTuscia) – ORTE – Sabato 3 settembre, a partire dalle 16, 30 si terrà, nella prestigiosa cornice di Palazzo Roberteschi, la giornata di studi “Risultati delle ricerche su Orte e sul suo territorio”,

Stemma di Orte

Stemma di Orte

organizzata dalla Direzione Scientifica del Museo Civico Archeologico e dall’Ente Ottava Medievale.  Si tratterà di un’importante occasione per esporre i risultati delle ricerche archeologiche condotte negli ultimi anni sul territorio comunale di Orte che saranno poi pubblicati, entro la fine dell’anno, nel secondo volume della collana “Quaderni del Museo Civico Archeologico”, diretta da Giancarlo Pastura.

Orte, Casale Farcas (altezza antico Ponte di Augusto)

Orte, Casale Farcas (altezza antico Ponte di Augusto)

“Finalmente riusciamo a riunire di nuovo intorno ad un tavolo tutte le componenti tecniche e scientifiche che operano nei campi della ricerca e della tutela – ha dichiarato l’archeologo Giancarlo Pastura – a testimonianza del lavoro costante che è stato promosso dal Museo Civico negli ultimi anni. L’obiettivo principale di queste giornate, che saranno comunque pubblicate in un volume, è quello di trasferire le conoscenze acquisite dai ricercatori alla cittadinanza, nell’ambito di un progetto di crescita culturale complessiva”.

Dopo i saluti e le presentazioni delle autorità comunali e del Rettore dell’Ottava Medievale, interverranno diversi studiosi, appartenenti a diversi istituti di ricerca e di tutela operanti sul territorio. Aprirà la carrellata degli interventi Flavia Trucco, ispettrice di zona della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, nonché rinomata studiosa delle fasi preistoriche e protostoriche del territorio cimino-tiberino, che illustrerà gli aspetti di questi importanti periodi. A seguire Giancarlo Pastura presenterà  il panorama delle ricerche in corso e Valentina Asta, Marco Fatucci e Letizia Tessicini, archeologi preistorici, illustreranno gli ultimi rinvenimenti che permettono di ricostruire, passo dopo passo, le fasi preistoriche della cittadina. Terminata la sessione sulla preistoria sarà la volta del porto fluviale di Seripola dove Samunele Ranucci, archeologo e grande esperto di numismatica, presenterà i risultati dello studio da lui condotto su oltre 2000 monete provenienti dal porto di Seripola.

Di seguito l’intervento di Stefano Del Lungo, Direttore del Museo Civico Archeologico di Orte e ricercatore presso il CNR- IBAM di Potenza, fornirà  delle prospettive alla fruizione dell’area con un intervento dal titolo “Porto fluviale di Seripola: prospettive di conoscenza, tutela e valorizzazione di un’area archeologica complessa”. Chiusa la sessione su Seripola un primo sguardo al Medioevo con l’intervento congiunto di Lavinia Piermartini e Francesca Tonella, giovani archeologhe medieviste collaboratrici di numerosi progetti di ricerca dell’Università della Tuscia, che presenteranno un intervento dal titolo “Materiali ceramici tardo medievali e moderni dalla rupe di Orte in località Campo della Fiera”, che è solo un piccolo assaggio del grande lavoro di studio e catalogazione che stanno conducendo sui materiali medievali e rinascimentali provenienti dall’area suburbana di Orte.

Sabato 10 settembre, la giornata di studi avrà poi una gustosa appendice (Palazzo Roberteschi – ore 17:30), con la presentazione, da parte di Pastura e Del Lungo, di un intervento dal titolo “Orte e il suo territorio nel Medioevo alla luce delle ultime ricerche archeologiche” con il quale si vuole far luce su alcuni aspetti, ad oggi mai chiariti, sulle dinamiche di popolamento di questo territorio nel periodo compreso tra la disgregazione dell’impero romano e l’istituzione dei Comuni.

Fonte: http://www.newtuscia.it/

Costumul săsesc în acuarelele Julianei Fabritius-Dancu

Povești săsești

Costumul popular este un templu la purtător, o imago mundi care conține o sumă de simboluri, hierofanii, revelări ale sacrului, care îi dau o poveste și ne dau în același timp nouă o identitate culturală unică, inimitabilă.

sunt cuvintele profesorului Sorin Apan, într-o foarte frumoasă descriere a portului popular.

Imaginile de mai jos sunt printre cele mai frumoase reprezentări ale costumului popular săsesc pe care le-am văzut până acum. Ele fac patre dintr-o cunoscută serie de cărți poștale pe care le-am găsit la un anticariat din Dinkelsbühl, Germania, la Întâlnirea sașilor 2013. Toate sunt reproduceri ale acuarelelor Julianei Fabritius-Dancu, o artistă mai puțin cunoscută în România, în ciuda contribuțiilor sale în etnografie, plastică, istorie. Lucrările sale de o extraordinară sensbilitate, într-o cromatică deosebită sunt inspirate de zona Transilvaniei, cu natura, tradițiile, arhitectura și bogăția culturală. O parte considerabilă a activității sale este dedicată bisericilor fortificate, arhitecturii și portului săsesc.

Săsoaică în costum de sărbătoare din Slimnic, Acuarelă 1982, Juliana Fabritius-Dancu Săsoaică în costum de sărbătoare din Slimnic/Stolzenburg, Acuarelă 1982, Juliana Fabritius-Dancu

Săsoaică purtând văl albastru din Viscri/Deutschweißkirch, Acuarelă 1982, Juliana Fabritius-Dancu Săsoaică…

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AGRICULTURE, UN CORSO SULLA CULTURA DEI CAMPI NELL’ARTE

26/11/2015  Nato da un’idea dell’Associazione Italia Antica, è rivolto a docenti, studenti e cittadini. L’obiettivo è riscoprire l’identità territoriale e storica laziale legata alla terra. Prossimo appuntamento il 3 dicembre ad Aprilia con la storica dell’arte Brigida Mascitti che terrà una lezione su “Naturalismo, cultura agraria e produzione artistica: il caso Mastroianni”

Orte, Casale Farcas (altezza antico Pnte di Augusto)

Orte,  Tenuta del Casale Farcaș (altezza antico Pnte di Augusto)

Si chiama “AgriCulture. Cultura Agraria, Memoria Storica, Beni Culturali”. È il progetto, nato da un’idea dell’Associazione Italia Antica, rivolto a docenti, studenti e cittadini. L’obiettivo è riscoprire l’identità territoriale e storica del Lazio come base su cui fondare la coesione culturale necessaria per proporre un nuovo modello di sviluppo locale – sia ambientale che economico, comunque coerente con la vocazione naturale e storica del territorio. AgriCulture, dunque, si pone lo scopo di dare nuovo lustro al vasto patrimonio culturale laziale, legato indissolubilmente ad una millenaria tradizione rurale ed agraria. Il progetto comprende più di 40 incontri che si terranno in varie città (Alatri, Anzio, Aprilia, Ardea, Guidonia, Latina, Nettuno, Pomezia, Rieti e Viterbo) per collegare il mondo scolastico ad azioni concrete sul patrimonio. Il primo incontro che ha ianugurato la staffetta culturale che andrà avanti fino a maggio 2016 si è svolto a Latina il 7 ottobre scorso presso il Liceo Classico “Dante Alighieri”: Elisa Beltrami e Vincenzo Scozzarella, Direttore del museo latinense “D. Cambellotti”, hanno parlato de “L’uomo e la terra fra mito e storia”, primo di quattro incontri del modulo “Cultura agraria e fruizione museale”.

Il 3 dicembre presso il Liceo “A. Meucci” di Aprilia (Latina) tocca alla storica e critica dell’arte Brigida Mascitti tenere una relazione sul tema agrario all’interno della storia dell’arte contemporanea, attraverso la rivisitazione di alcune correnti artistiche fondamentali e dei suoi protagonisti a partire dall’Ottocento dino ad arrivare al periodo successivo al primo conflitto mondiale. Relativamente al territorio di Aprilia, si metteranno in evidenza la storia della sua fondazione e alcune delle opere di Venanzo Crocetti e Umberto Mastroianni: San Michele Arcangelo ed Evoluzione: gioco lunare.

Fonte: http://www.famigliacristiana.it

S. ANTONIO IN ORTE SCALO, ORE 17,30: S. MESSA NEL 50° DALLA SCOMPARSA DEL DR. SABATINO MELE, PRIMO MEDICO CONDOTTO

(Stefano Stefanini, NewTuscia) – ORTE – Domani sabato 17 ottobre alle ore 17,30 (oggi, n.d.r.) presso la chiesa di Sant’Antonio in Orte Scalo verrà ricordato il dott. Sabatino Mele, primo medico condotto di Orte Scalo, presidente della provincia di Viterbo dal 28 maggio 1961  e protagonista della costruzione della chiesa  e delle strutture parrocchiali, a fianco del primo parroco Padre Geremia Subiaco, insieme alla famiglia Giulioli ed a tanti fedeli di ogni estrazione sociale, che con il loro contributo economico e materiale hanno contribuito alla realizzazione del sogno del “parroco costruttore”. chiesa-s-antonio-orte

A cinquanta anni dalla scomparsa, per volere del parroco Don Giuseppe Aquilanti, verrà ricordata dopo la santa messa la figura di medico attento e premuroso, in particolare nella cura dei malati più poveri e bisognosi, come testimoniato dalla lapide posta all’ingresso della chiesa da Padre Geremia Subiaco pochi anni dopo la sua morte, a ricordo e gratitudine della generosa testimonianza di medico e di uomo dedito alle cura delle necessità ed al benessere fisico e  sociale della popolazione e della cittadina.

Nel ricordo di molti cittadini, in prevalenza ferrovieri trasferitisi per lavoro nella borgata sorta intorno alla stazione ferroviaria, è certamente indelebile la testimonianza di professionalità e dedizione del primo medico condotto, che esercitava la professione nello studio al piano terra del palazzo Giulioli-Mele.

Tante sono le testimonianze che verranno rese note nel momento di ricordo programmato dopo la Messa di suffragio, su tutte la dedizione assoluta alla cura di ogni  malato che ricorresse alla sua assistenza, sono altresì significative  le testimonianze di aiuto materiale che il dott. Mele ha fornito nel segreto dell’esercizio della professione medica.

Nato a Galatone,  in provincia di Lecce, il dott. Sabatino Mele viene assegnato alla condotta medica di Orte Scalo e sposa Fulvia Giulioli, appartenente ad una delle famiglie che affiancheranno ed aiuteranno economicamente – quali proprietari delle Formaci di laterizi –  Padre Geremia Subiaco nella realizzazione della chiesa e del complesso parrocchiale, e successivamente, della struttura limitrofa che ha ospitato per decenni la Scuola Media Antonio Deci ed ove è stata realizzata la Sala Auditorium intitolata a Dante Giulioli.

L’esperienza di medico e munifico benefattore della parrocchia  è stata arricchita dall’elezione del dott. Mele a presidente della provincia di Viterbo  il 28 maggio 1961, impegno politico maturato nella Democrazia Cristiana che in quegli anni vedeva nella Tuscia il protagonismo dell’on. Attilio Iozzelli, segretario provinciale della DC, più volte deputato e sottosegretario all’Agricoltura ed all’Industria. Non disponiamo di notizie documentate sull’esperienza politica di Sabatino Mele, ma le testimonianze raccolte confermano la grande disponibilità e la capacità di ascolto e di realizzazione che  il medico seppe trasferire dall’esperienza professionale all’impegno politico di presidente della provincia.

Nella celebrazione di domani verrà ripercorsa anche nei tratti umani meno conosciuti, la testimonianza professionale e umana del dott. Mele, una figura che ha scritto, con la sua dedizione e operosità disinteressata,  una pagina  significativa di impegno civico e socio-religioso nella storia della Città.

Coldiretti all’Angelicum. Inaugurato il 18° Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e Imprese sociali

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Prof. Francesco Compagnoni

Mercoledì 14 ottobre 2015, alle ore 15,30, presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma, ha avuto luogo la inaugurazione del XVIII Master di Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e Imprese sociali, con gli interventi di: Prof.ssa Helen Alford  “L’Impresa Sociale”, Dott. Marco Foschini “Cosa è la Coldiretti?”, Ing. Roberto Moncalvo (Presidente di Coldiretti) “L’agricoltura sociale” (La relazione sarà pubblicata su OIKONOMIA.IT di febbraio 2016), Prof. Francesco Compagnoni, Direttore del Master .

Numerosi i partecipanti, tra i quali, docenti, studenti, imprenditori, agricoltori  e operatori del terzo settore italiani e stranieri. Presenti i borsisti del progetto “Studio Realtà”, provenienti da Romania e Moldavia, di cui 6 seguiranno il Master.

Il Corso di Specializzazione con la denominazione ‘Master di Management delle Organizzazioni del Terzo Settore‘ è iniziato nell’anno accademico 1997/98.
Compresa la XVII edizione, è stato frequentato da 289 studenti di diversa provenienza linguistica e culturale. Puoi vederne gli elenchi completi. Dal 2010/2011 la denominazione è stata: Master in Management delle organizzazioni del Terzo Settore: Fund Raising e Comunicazione Sociale.

L’anno accademico 2015/2016 è la diciottesima edizione del Master in “Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali”, che integra i rinnovamenti avvenuti sia sul campo che a livello legislativo in questo ambito economico.

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Ecco le discipline del corso della XVIII edizione del Master e i docenti: Etica e Deontologia Professionale (Prof. Francesco Compagnoni), Diritto e Normativa (Prof. Enrico Squintani), Contabilità e Fisco (Prof. Guido Vignuzzi), Gestione e Organizzazione (Prof. Antonio Fraccaroli), Progettazione (Prof. Giovanna Marini), Sviluppo Locale Partecipato (Prof. Cristiano Colombi),  Comunicazione Sociale (Prof. Girolamo Rossi), Fundraising e marketing sociale (Prof.ssa Francesca Zagni).

Sul sito, tutte le informazioni inerenti al Master : “giunto alla 18ª edizione, allarga i suoi interessi alle Imprese Sociali, tenendo conto dei recenti sviluppi del settore Non Profit sia a livello legislativo che nella realtà economica. Attenzione particolare viene mantenuta alle interrelazioni tra comunicazione e fundraising, al fine di migliorare l’efficienza economica e le competitività delle Organizzazioni nella realizzazione dei propri progetti sociali.”

PER INFO E ISCRIZIONI : Valerio Pierleoni Tel. 331.90.13.661 – 06.6702338; fax: 06.6790407 E-mail: adjuvantes@pust.it Sito: http://www.pust.it https://sites.google.com/site/masterterzosettore/

COLDIRETTI,  IL PRESIDENTE NAZIONALE INTERVIENE ALLA INAUGURAZIONE DEL MASTER 

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Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti, all’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

Nella sua lectio magistralis, l’Ing. Roberto Moncalvo – appena arrivato dall’Expo di Milano – ha illustrato alcuni temi fondamentali del mondo agricolo italiano, affrontando, in particolare, quello della agricoltura multifunzionale. Ha spiegato come alcune attività realizzate dalle imprese agricole multifunzionali tra cui,  l’agriturismo, i farmer’s market, le fattorie didattiche, gli agri-ospizi per anziani, siano parte integrante del futuro approccio nel mondo agricolo. “L’82% degli italiani iscriverebbe il proprio figlio a un agro-asilo. Riguardo ai prodotti agricoli, il 43% degli italiani dichiara che preferisce acquistarli direttamente in fattoria e, rispetto a quelli provenienti da altri Paesi, ne apprezza il gusto e il sapore. Il 60% non ha dubbi nel ritenere quelli freschi molto più sicuri rispetto a quelli trasformati o industriali. L’84% si fiderebbe di più della qualità acquistandoli direttamente dal produttore o coltivatore, il 69% in un negozio tradizionale e il 64% al mercato rionale. L’attenzione verso i prodotti agricoli freschi si conferma anche nella scelta del ristorante. Il 90% apprezza che nel menù siano indicati prodotti di stagione e a km 0.”

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Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti, prof. Francesco Compagnoni e Valerio Pierleoni (in piedi a sinistra), durante l’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

La Coldiretti è oggi la maggiore organizzazione di coltivatori italiana ed europea in termini di numeri, con i suoi 1,6 milioni di associati, nonostante l’urbanizzazione e il boom industriale del Novecento, di cui oltre 600.000 iscritte alla Camera di Commercio. Inoltre, è anche la principale organizzazione datoriale per numero di imprese che assumono manodopera.

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Marco Foschini, Area Azione Diretta della Coldiretti, all’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

Nel presentare il sistema della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti,  Marco Foschini, Area Azione Diretta Coldiretti, ha elencato realtà come  UE.COOP, l’Associazione nazionale di promozione delle cooperative, riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico; la Fondazione “Campagna Amica”,  che comprende con i suoi 20.000 membri circa 10.000 punti vendita, tra negozi di vendita diretta, ristoranti, orti urbani e agriturismi; ed il più importante consorzio di garanzia fidi del settore agricolo e agroalimentare, la Creditagri Coldiretti.

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Partecipanti all’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

 

La Coldiretti, per statuto, si ispira alla scuola sociale-cristiana, improntando la propria azione sulla storia e sui principi della Dottrina Sociale della Chiesa.

Ha una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, con 20 federazioni regionali, 97 federazioni interprovinciali e provinciali, 724 Uffici di Zona e 5.668 sezioni territoriali.

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Roberto Moncalvo

Il nome della Coldiretti è legato a Paolo Bonomi che nel 1944 la fondò e ne fu Presidente fino al 1980. Dal 2013, presidente è l’ingegnere Roberto Moncalvo; con i suoi 35 anni,  è il più giovane presidente tra tutte le associazioni di impresa e dei lavoratori presenti in Italia. “La sua storia è rappresentativa del crescente numero di giovani provenienti da settori diversi che hanno deciso di investire in agricoltura portando innovazione e creatività. Laureato in Ingegneria dell’Autoveicolo al Politecnico di Torino, è titolare dell’azienda agricola “SettimoMiglio”, che gestisce con la sorella a Settimo Torinese (To) in Piemonte.” Nonostante la giovane età, la partecipazione in Coldiretti di Roberto Moncalvo dura da quasi vent’anni, quando nel 1996 entra a far parte del Movimento Giovanile.

A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Roma, 15 ottobre 2015

ORTE, AL VIA L’OTTAVA MEDIEVALE DE SANTO EGIDIO

Un viaggio attraverso i secoli, fino al 1396, anno in cui papa Bonifacio IX solennizzò la festività;  riporterà tutto il fascino del medioevo in città, tra storia, tradizioni e percorsi enogastronomici. Fino al 13 settembre.
di GIOVANNA MALORI su  Tuscia Times

©TusciaTimesORTE – Tutto pronto per la tradizionale Ottava Medievale di Santo Egidio, al via questa sera, 31 agosto, con la benedizione dei gonfaloni delle sette contrade.
Un viaggio attraverso i secoli, fino al lontano 1396, anno in cui papa Bonifacio IX solennizzò la festività, riscoperta da circa quarant’anni e che da oggi fino al 13 settembre riporterà tutto il fascino del medioevo in città, tra storia, tradizioni e percorsi enogastronomici.

©TusciaTimesA presentare l’evento a Palazzo Gentili, sede della Provincia, l’archeologo Giancarlo Pastura, presidente dell’ufficio turistico di Orte nonchè operatore scientifico del Museo Archeologico cittadino e Fabrizio Moretti, rettore dell’Ente Ottava Medievale.  “La festa ha un carattere prettamente culturale” ha spiegato MorettiIn programma ci sono tanti appuntamenti, presentazioni di libri e convegni che puntano a riscoprire la storia cittadina“.

Nel dettaglio la festa entrerà nel vivo il 1 settembre con la messa solenne nella Basilica di Santa Maria Assunta presieduta da S.E. Mons. Romano Rossi Vescovo della Diocesi di Civita Castellana in onore di Santo Egidio alle ore 11:30 e culminerà, la sera dello stesso giorno, con il concerto gratuito in piazza della Libertà di Peppino di Capri, cui seguirà la tradizionale “Tombolata” e uno spettacolo pirotecnico alle ore 24.

S.E. Mons. Romano Rossi diocesi di Civita Castellana

S.E. Mons. Romano Rossi  Vescovo della Diocesi di Civita Castellana

Giovedì 3 settembre apertura delle taverne, che proporranno piatti ispirati al medioevo, con musica e giochi in Piazza della Libertà a partire dalle ore 22.

Il 4 settembre presentazione di libri storici a Palazzo Roberteschi intorno alle ore 18, orario in cui verrà inaugurato il Mercato Medievale lungo le vie e le piazze cittadine, animate da spettacoli di artisti di strada. Alle ore 22, invece, appuntamento teatrale con “La farsaccia d’Orlando” in Piazza della Libertà.

5 settembre importante appuntamento a Palazzo Roberteschi alle ore 17 con la conferenza dell’archeologo numismatico Samuele Ranucci, che presenterà i rinvenimenti monetali del porto fluviale di Seripola.
Alle 22 spettacolo in Piazza della Libertà con il triangolare degli sbandieratori.

Domenica 6 settembre l’atteso “Trofeo delle Sette Contrade”, gara podistica che prenderà il via alle ore 10 da località Fabbri con arrivo in Piazza della Libertà, mentre alle 18 sempre a Palazzo Roberteschi verranno illustrate ricerche e prospettive di Orte Sotterranea, a cura di Giancarlo Pastura e del responsabile del Museo Civico Archeologico di Orte, Stefano Del Lungo.
Alle ore 18:30 corteo dei bambini e alle 22 “Lo Giuramento de lo Podestà”, durante il quale maggiorenti e nobiltà delle contrade assisteranno alla cerimonia di donazione dell’Anello d’Argento.

Lunedì 7 settembre Festa delle Contrade dalle ore 20 con i tradizionali cortei e la sfida tra contradaioli, che proseguiranno nei giorni seguenti, fino al grande corteo storico previsto per il 13 settembre alle ore 15.

Segnaliamo sabato 12 settembre l’interessante presentazione “Viaggio nell’antico patrimonio urbano della Città di Orte” di Fabrizio Moretti, presso la sala conferenze di Palazzo Roberteschi, il Palio degli Arcieri che avrà luogo domenica 13 settembre alle ore 17 in Piazza della Libertà e alle 23 l’estrazione della lotteria di Santo Egidio.

Per info e prenotazioni:
info@ottavamedievale.it 0761-493148 366-3154218
proloco.orte@libero.it 0761-403240
visitaorte@gmail.com 0761-404357 348-7672750
http://www.visitaorte.com
http://www.ortecitta.it

Link articolo originale: http://www.tusciatimes.eu/?p=102290

REEBOK SPARTAN RACE AD ORTE

Il 25 aprile, ad Orte, migliaia di “spartans” si sfideranno in una corsa tutta da scoprire

orte-srDopo Roma e Milano la Reebok Spartan Race approda ad Orte, il prossimo 25 aprile, con un doppio appuntamento. Per l’occasione saranno infatti organizzate sia la Spartan Sprint (circa 5 km e 15 ostacoli), sia la Spartan Super (circa 13 km e 21 ostacoli).

3.500 SPARTAN INVADONO ORTE

Motto della corsa You’ll Know at the finish line! ovvero Lo saprai solo alla fine!. Il regolamento della gara prevede infatti che i partecipanti scoprano il percorso che dovranno effettuare, tra muri da scalare e ostacoli tra fango e filo spinato da superare, solo all’inizio della competizione. Spartan Race non è solo un appuntamento dedicato agli adulti. Orte accoglierà infatti anche una tappa della Spartan Junior Race: un percorso in tutto e per tutto simile a quello originale, con percorsi di lunghezza variabile tra i 750 ed i 2500 metri completamente su terreni naturali, dedicato a tutti i piccoli Spartans tra i 6 ed i 13 anni.

orte_srReebok è official title sponsor della Reebok Spartan Race, condividendo la mission di trasformare il modo in cui il fitness viene percepito e vissuto. “Reebok crede fermamente che spingendoci al limite e mettendo alla prova la nostra forza di volontà, abbiamo la possibilità di trasformarci non solo fisicamente, ma anche mentalmente e socialmente”, ha spiegato Matt O’Toole, Reebok Brand President. “Adottando questo stile di vita, si entra a far parte di una community di persone unite da uno scopo condiviso: diventare una versione migliore di sé. Siamo certi che spingendoci al limite, non trasformiamo solamente il nostro corpo ma la nostra intera vita”.

Gensan, Rocktape e Skyteam sono sponsor di Spartan Race Italia. Spcge Sarl e innovACTION11 sono, invece, rispettivamente proprietario delle licenze Spartan Race in Europa e licenziatario, nonché organizzatore, per l’Italia, delle competizioni Spartan Race.

Fonte: http://www.vanityfair.it/benessere/fitness/15/04/14/reebok-spartan-race-orte-25-aprile22

INFORMAZIONI SULLA COMPETIZIONE

Il mondo rurale nei quadri dell’artista rumeno Petru Bejan

L’artista rumeno richiama alcuni tratti della pittura naïve

Petru_Bejan10 La sala espositiva del MAF (Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese (via Imperiale, 263 a Bosco di San Bartolomeo in Bosco) da domenica 19 aprile alle 16 ospiterà una mostra personale del pittore rumeno Petru Bejan. Nato a Bacau nel 1973, l’artista ha frequentato per un biennio la Scuola Popolare d’Arte di Bacau. Ha quindi svolto per 15 anni, anche come apprendista, diversi lavori di restauro, pittura e arte decorativa in varie chiese rumene.

Tra le sue varie esperienze artistiche sono da ricordare la sua partecipazione, nel 2000 e nel 2001, al Festival della Cultura e della Cultura di Minoranza a Budapest, in Ungheria e la partecipazione, in Italia, al VI Concorso di Arti Visive “Città di Pianoro”, nel bolognese, nel 2008. Nella personale allestita al MAF, Petru Bejan pone in risalto la sua originalissima pittura che privilegia paesaggi di splendidi mondi rurali incontaminati, con i suoi colori inconfondibili, richiamanti alla memoria alcuni tratti della pittura naïve. L’artista attualmente risiede nel bolognese.

Blog : http://petrube.blogspot.it/

L'artista

L’artista

La mostra resterà visitabile negli orari di apertura del Museo (da martedì a venerdì: 9.00-12.00; festivi: 15,30-18,30) fino al 12 maggio prossimo e sarà ufficialmente presentata domenica 26 aprile nel corso di uno dei pomeriggio culturali organizzati dal MAF.

MAF – Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese Via Imperiale, 263 – San Bartolomeo in Bosco (Fe) Tel. 0532 725294 – Fax 0532 729154 e-mail: info@mondoagricoloferrarese.it

(Comunicato a cura degli organizzatori)

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