CI SALVERÀ UN’ECONOMIA CIRCOLARE E SOSTENIBILE?

 Nel suo ultimo libro, Il gusto per le cose giusteAndrea Segrè si rivolge ai ragazzi, riflettendo sui concetti di equilibrio e giustizia, trasposti al mondo del cibo. Dopo aver approfondito il progetto e le caratteristiche di Fico a Bologna – il grande parco agro-alimentare inaugurato mercoledì 15 novembre – con il professor Segrè abbiamo parlato del suo ultimo saggio, da poco uscito in libreria. Nella stessa occasione, abbiamo sottoposto al professore anche alcune domande sullo spreco alimentare, tema che da anni lo vede impegnato per contrastare un fenomeno sempre molto rilevante.

Il gusto per le cose giuste

Introducendo i temi del suo ultimo saggio, Andrea Segrè inizia col descrivere il legame fra il ‘gusto’ e il ‘giusto’, che va oltre una semplice assonanza e dal quale partono molte delle riflessioni ne Il gusto per le cose giuste. “Il gusto riporta al cibo, ma anche alla moderazione. Aggiungendo una vocale, quindi, abbiamo un collegamento diretto fra l’equilibrio, il cibo e la giustizia, in assenza della quale non c’è neanche piacere. L’equilibrio che sostengo riguarda gli alimenti, i movimenti e le menti”.

Nell’intento dell’autore, il libro vuole essere una lettera e un manifesto politico, da indirizzare ai giovani fra i 13 e i 30 anni, i nativi digitali della cosiddetta iGeneration. Quella che Segrè chiama “Generazione Z” sfugge alle etichettature e si trova spesso smarrita nell’iperconnessione contemporanea, pur manifestando passioni diversificate e interesse per il futuro, in genere visto come un insieme di precarietà e incertezza. Nei propositi del testo, quindi, c’è anche una sfida alle ingiustizie subite da un’intera generazione e la ricerca di una “filosofia pratica” – per usare le parole dell’autore – contro il pessimismo e la rassegnazione.

Un’economia circolare e sostenibile

Come si accennava, Il gusto per le cose giuste è innanzitutto un invito rivolto ai giovani a studiare e a documentarsi, imparando a osservare la realtà con uno sguardo interdisciplinare, inclusivo e aperto verso le diversità. Segrè ribadisce e sottolinea l’importanza di considerare i limiti naturali, anche nel rispetto della dignità delle persone e del lavoro, nell’ottica di uno “Stilmedio” fondato sull’equilibrio e sulla reciprocità. In chiave economica, la strada è quella di una sostenibilità nel solco della circolarità, propria dei sistemi naturali.

L’economia circolare, quindi, è un sistema nel quale ciò che si produce non genera rifiuti e sprechi, ma le risorse e i materiali vengono continuamente riutilizzati e rigenerati, trovando sempre una seconda vita. Più avanti approfondiremo questi temi, parlando di spreco alimentare.

Il moto circolare, nella visione di Andrea Segrè, potrebbe inoltre animare un vero cambiamento di prospettiva, sia su scala macroeconomica e sociale, sia nella dimensione della vita quotidiana. Se le ideologie sono in declino, resta comunque grande spazio per le idee e i progetti, l’azione contro la rassegnazione. Secondo l’autore de Il gusto per le cose giuste, l’economia circolare permetterà di superare la crisi, le distorsioni e i danni collaterali dell’economia lineare, che insegue una crescita illimitata e fuori dalla realtà.

La formazione dei giovani e della loro identità può giovarsi di questo schema circolare, che peraltro richiede un cambiamento di regole e paradigmi, basato sull’iniziativa e sulla voglia di rinnovare.

Il futuro e la circolarità sono già fra noi

L’intervistato ricorda che “sono già molte le imprese inserite in questa impostazione. Ciò comporta un uso sostenibile delle risorse, una pianificazione giudiziosa e responsabile, a partire dalla progettazione degli imballaggi”. Pertanto, tutto il percorso produttivo è coinvolto da questa linea guida, dalla progettualità, alla trasformazione, dalla distribuzione al consumo, che comprende anche il riuso, il riciclo e il recupero, per arrivare allo spreco zero, alla materia prima da destinare a un altro ciclo. Si può diminuire di molto la quantità di rifiuti anche promuovendo la crescita, che definiamo sostenibile. In un nostro articolo, abbiamo approfondito il rapporto fra spreco alimentare e consumismo.

Se è vero che gli esempi in questa direzione sono già molti, per Segrè “noi fruitori dovremmo essere più consapevoli, perché l’industria e le aziende sono pronte. È la volontà decisionale a essere in ritardo. Bisogna credere nella ricerca e fare massa critica, con la volontà di cambiare il sistema proponendo delle soluzioni”.

Volontà politica e partecipazione

Secondo l’autore, le soluzioni dal punto di vista imprenditoriale e tecnologico sono già realtà, così come sta crescendo la disponibilità da parte dei consumatori. Tuttavia, “servirebbe più coraggio politico per sostenerle, guardando davvero al futuro senza limitarsi ai sondaggi o alle prossime elezioni: questo è un manifesto per guardare oltre. Qual è la nostra visione? Dove vogliamo andare? Che società abbiamo in mente? Per non limitarsi alla teoria, è indispensabile creare i presupposti per far partecipare le persone, e soprattutto i giovani”.

Nella parte finale, Segrè indica dieci mosse, nell’ottica della filosofia pratica maturata in questi anni, per una società fondata sull’ecologia economica. L’economia, infatti, è parte di un insieme superiore, costituito dalle risorse naturali. “Questo mondo nuovo c’è già, ma si tende a trascurarlo. È questo che cerco di mostrare ai ragazzi, perché il futuro lo vivranno loro” sostiene Segrè.

La Generazione Z ce la farà?

I cosiddetti Millennials, in questa trattazione, sono pertanto investiti di una responsabilità cruciale, nell’opportunità di ricollocare l’economia e la società in un sistema sostenibile. Per Segrè questa generazione rappresenta la “Z” in quanto ultima lettera dell’alfabeto ma anche come occasione per un nuovo inizio. “Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi che non studiano e non lavorano, consapevole del fatto che gli studenti universitari sono una sorta di élite. Purtroppo la maggior parte degli ‘Z’ non studia e non lavora, un dato molto grave, perché si rischia di perdere gran parte di questa generazione”.

L’invito dell’autore, quindi, vuole spingere questi giovani a uscire dal torpore e dall’indifferenza, assumendo consapevolmente la responsabilità del futuro, partecipando alle decisioni che si stanno prendendo adesso per l’avvenire che vivranno. Studiare, formarsi e interessarsi all’attualità economica e politica può essere un buon inizio, magari spendendosi in prima persona. “Per il mestiere che faccio e per come sono, non posso che essere ottimista. Se questo si realizzerà, tuttavia, lo scopriremo solo in futuro. Fra trent’anni il mondo sarà diverso e i protagonisti saranno i inevitabilmente i ragazzi di oggi” conclude Segrè.

Spreco alimentare: situazione e nuove prospettive

Dopo aver presentato i contenuti de Il gusto per le cose giuste, l’intervistato si esprime su alcune delle tematiche più recenti legate allo spreco alimentare. Com’è noto, Andrea Segrè è impegnato da anni e su più fronti nel contrasto a questo fenomeno.

La legge antispreco è efficace?

A distanza di più di un anno dall’approvazione della legge contro lo spreco alimentare, l’intervistato riconosce l’efficacia nel recupero di prodotti alimentari. “Al momento non disponiamo di stime precise, ma indubbiamente il provvedimento favorisce i recuperi. Questo quadro normativo porta a una semplificazione, che di fatto riprende tante buone pratiche che già si applicavano nel nostro Paese.

Come ricorda Segrè, il fulcro della legge è l’incentivo al recupero, anche se il percorso che ha preceduto questo atteso provvedimento parte da lontano. “Abbiamo iniziato con lo studio degli sconti sulle tariffe dei rifiuti, applicandolo prima a Ferrara, nel 2005, con la multiutilitylocale”. Oggi un articolo della legge stabilisce che lo sconto può essere applicato ovunque, un passo importante, nonostante ci sia ancora molto da fare, perché non tutti i Comuni lo applicano.

Più prevenzione

Per l’intervistato, il punto chiave, che peraltro la legge traccia, è l’aspetto della prevenzione. “Sappiamo che la maggior parte degli sprechi ha origini domestiche, e pertanto non può essere recuperata. La prevenzione si fa attraverso l’educazione alimentare, in questo ambito bisognerebbe continuare a insistere perché con il solo recupero non si risolve il problema della fame nel mondo e della povertà, al limite si tampona un bisogno essenziale”. Peraltro, non si può giustificare lo spreco con il recupero. La causa della fame è la povertà economica, che si traduce in povertà alimentare. La cultura della prevenzione degli sprechi rende il sistema più sostenibile, riducendo la produzione di rifiuti e liberando risorse che possono essere utilizzate per combattere la povertà.

Il provvedimento va migliorato?

Secondo l’intervistato la legge allo stato attuale funziona, e col tempo la disponibilità di dati consentirà elaborazioni e valutazioni più importanti. La cosa importante è convincersi che la lotta allo spreco alimentare non finisce con il recupero. Pur essendo fondamentale promuoverlo, semplificarlo e aumentarlo il più possibile, è indispensabile entrare in un’ottica di prevenzione, altrimenti il problema non si può risolvere.

In Francia, invece…

Parlando dell’analoga legge francese – basata sulle sanzioni anziché sugli incentivi – Segrè si mostra critico, sottolineando l’eccessiva enfasi che ha fatto seguito al provvedimento, soprattutto in Italia. Il cosiddetto ‘reato alimentare’ assume una valenza simbolica, difficile da mettere in atto e tendenzialmente demagogica, ma poco efficace sul piano pratico. Nel mondo il recupero è praticato da anni e da tante realtà diverse, l’importante è capire qual sia il sistema più efficiente. L’incentivo generato da uno sconto sui rifiuti costituisce uno sprone considerevole, mentre l’impostazione punitiva non crea un atteggiamento positivo nel contrasto allo spreco alimentare.

Un’iniziativa antispreco europea è possibile?

Andrea Segrè precisa che “molti Paesi in Europa hanno studiato provvedimenti contro questo fenomeno. Noi siamo stati i primi, nel 2010, a presentare al Parlamento europeo la Dichiarazione congiunta contro lo spreco alimentare, per mettere in luce un problema rilevante. Il nostro documento è diventato una risoluzione del Parlamento, votata in sessione plenaria nel gennaio 2012, con l’interesse di tutte le forze politiche”. Questa è stata la prima iniziativa in Europa, in seguito diversi Stati si sono mossi autonomamente, ma “a livello comunitario siamo ancora alle discussioni sulla definizione dello spreco. Mettere d’accordo tutti è difficile, perché ci sono anche degli interessi coi quali confrontarsi”. Allo stato attuale, quindi, sembra lontana una legislazione unitaria su questa materia.

Lo spreco domestico

L’intervistato descrive alcune dinamiche legate allo spreco alimentare. Se è vero che il fenomeno è diffuso e trasversale, in genere si registra una certa predisposizione da parte dei giovani, che spesso prestano meno attenzione sulle scadenze. “Siamo tutti un po’ spreconi perché disattenti, poco responsabili o poco informati”. In un nostro articolo ci siamo occupati della corretta disposizione e conservazione dei cibi in frigorifero.

Risulta interessante il rapporto fra spreco alimentare e fattore economico, che non sempre segue logiche prevedibili. Segrè ricorda che “con la crisi sono diminuiti i rifiuti, e in generale c’è sempre stata una correlazione tra crescita economica e crescita dei rifiuti, che viceversa non esiste tra crisi economica e diminuzione degli sprechi”. In sostanza, si tratta di una questione di comportamenti, che la crisi non ha necessariamente cambiato. Diminuendo le capacità di acquistare, nel dato finale si nota che i rifiuti sono diminuiti. Anche se si potrebbe pensare che avvenga lo stesso per gli sprechi, non è dimostrato che ci sia una correlazione analoga.

Rifiuto Vs Spreco

Per capire meglio questo passaggio, è bene precisare la differenza tra spreco e rifiuto:

  1. il rifiuto è uno scarto che consegue all’utilizzo di un prodotto.
  2. Lo spreco, invece, è lo scarto di un prodotto rimasto inutilizzato, in seguito alla scadenza, al danneggiamento reale o presunto, o alla deliberata rinuncia al consumo.

Dopo questo approfondimento sull’ultimo saggio di Andrea Segrè e sullo spreco alimentare, può essere interessante leggere i nostri articoli sul libro Vivere a spreco zero, sui consigli per conservare le verdure in frigorifero e sulle tasse contro il cibo spazzatura.

Fonte: http://www.ilgiornaledelcibo.it/il-gusto-per-le-cose-giuste-libro/
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Orte 31 agosto – 10 settembre 2017: Ottava de Santo Egidio

Manifestazioni storico-rievocative a Orte 31 agosto – 10 settembre 2017 (bonifacius pp. IX solemniter celebravit a.d. 1396)


  Festa di antica tradizione, solennizzata da Papa Bonifacio IX nel 1396 con la concessione delle stesse indulgenze della Porziuncola di Assisi, si celebrava con grande impegno pubblico codificato negli statuti comunali.
Particolarmente solenne la grande processione alla quale partecipavano tutte le magistrature cittadine e le sedici corporazioni delle arti.
Grande attrazione veniva esercitata dalle corse di cavalli all’anello, per le quali gli statuti del 1359 prevedevano un luogo apposito, l’equinum, e la partecipazione di qualunque cittadino ortano. Si svolgevano inoltre tornei di tiro con l’arco e con la balestra, corse podistiche e regate di barche sul Tevere dette “ludi tiberini” o “le calate” perchè una gran folla dalla città scendeva lungo le rive del fiume.
Accompagnava la festa, durante gli otto giorni, una grande fiera di merci in città e di bestiame al di là del fiume detta Fiera dei Campanelli, bandita fino a Perugia e a Norcia.
Gli Ortani di oggi hanno conservato la loro devozione a Sant’Egidio.
Le Sette Contrade, dal 31 Agosto alla seconda domenica di Settembre di ogni anno, festeggiano il Santo Patrono. Ogni giorno c’è festa in contrada con giochi, teatro, musiche ecc. L’ottavo giorno è dedicato al Palio degli Arcieri che si contendono, per la propria contrada nella piazza centrale, l’anello d’argento di 10 cm. al quale tirano con archi di legno di tipo medievale.
Uomini e donne delle Contrade vi vanno ad assistere in abiti trecenteschi, formando un corteo che attraversa le vie della città. Rappresentanze più ridotte partecipano la sera del 31 Agosto alla Benedizione dei Gonfaloni in Cattedrale e nella prima domenica di Settembre al Corteo di notte, giuramento del Podestà.

Orte, vista dall’alto

Programma

Giovedì 31 agosto

Ore 21.30 SOLENNE PROCESSIONE per le vie della Città con la statua del Patrono Santo Egidio Abate
Ore 22.30 BENEDIZIONE DEI GONFALONI e degli Arcieri delle 7 Contrade di Orte. Piazza della Libertà
Ore 24.00 Santo Egidio Giovani: SCIMMIASAKI – VENUS IN FURS in Concerto. Stand birra. Giardini Nesbitt

Venerdì 1 settembre – Festa de lo Santo Patrono

Ore 08.30 Santa Messa. Basilica di Santa Maria Assunta
Ore 11.30 MESSA SOLENNE concelebrata da S.E. Romano Rossi, Vescovo Diocesano Basilica S. Maria Assunta.
Ore 18.00 Presentazione del libro “ Orte se chiudo gli occhi sembra ieri” di Bruno Salvatori. Sala delle Bandiere Palazzo Nuzzi.
Ore 18.30 CONCERTO della Banda Musicale “Città di Orte”, diretto dal Maestro A.Fiabane. Piazza della Libertà
Ore 21.30 SPETTACOLO MUSICALE “TALE e QUALE in tour live” Piazza della Libertà
Posti a sedere su prenotazione. Info e prenotazioni Ufficio Pro Loco Orte dal 25 agosto dalle ore 18 alle ore 20.
Ore 23.30 GRANDE TOMBOLA. Piazza della Libertà
Ore 24.00 SPETTACOLO PIROTECNICO. Piazza della Libertà

Sabato 2 settembre

Ore 09.00 “Luci e Ombre nel Medioevo” IIa edizione Concorso di Pittura Estemporanea. Vie e piazze della Città
Ore 18.00 Apertura “Mercatino Medievale”. Vie e piazze della Città.
Ore 18.00 “Risultati delle ricerche archeologiche su Orte e il suo Territorio”. Presentazione del volume curato dal Dott. Giancarlo Pastura. Interverranno gli autori. Palazzo Roberteschi.
Ore 18.00 “Fuoco” Spettacolo di piazza a cura della “Compagnia Del Drago Nero”. Piazza della Libertà
Ore 19.00 Premiazione dei vincitori seconda edizione Estemporanea di Pittura “Luci e Ombre nel Medioevo”, presso la sede distaccata dell’Università della Tuscia – Via Cavour 23.
Ore 19.30 Spettacolo itinerante a cura della “Compagnia Del Drago Nero”. Vie e piazze della Città.
Ore 20.00 Apertura Taverne.
Ore 22.00 “La disfida a suon di Tamburo” gara tra i musici delle 7 Contrade. Piazza della Libertà
Ore 23.00 “Li numeri de Monna Silvia e Messer Egidio”. Gioco a premi offerti da: Paris New Jewel

Domenica 3 settembre

Ore 10.00 “Trofeo delle 7 Contrade “gara podistica a cura dell’Ass. Sportiva “Atletica Orte” XVII edizione con partenza loc. Fabbri ed arrivo in Piazza della Libertà.
Ore 13.00 Apertura Taverne
Ore 18.00 Apertura “Mercatino Medievale” Vie e piazze della Città.
Ore 18.00 “Tatto, Udito, Gusto, Vista, Olfatto: 5 ingredienti per una favola a modo nostro” di Lorenza Federico Spettacolo con i bambini delle 7 Contrade. Piazza della Libertà
A seguire mini corteo dei piccoli attori per le vie della Città.
Ore 19.30 Spettacolo itinerante a cura della “Compagnia Del Drago Nero”. Vie e piazze della Città.
Ore 20.00 Apertura Taverne.
Ore 22.00 “Corteo de Nocte e Giuramento de lo Podesta’”.
Maggiorenti e Nobiltà delle Contrade vanno ad accogliere il nuovo Podestà – Piazza del Popolo – per poi assistere alla Cerimonia del Giuramento e al dono dell’anello d’argento – Piazza della Libertà.
A seguire “Parsifal” Spettacolo teatrale a cura della “Compagnia Del Drago Nero”. Piazza della Libertà.
Ore 23.00 “Li numeri de le 7 Contrade”. Con Messer Egidio gioco a premi offerti da: L’Angolo di Simone

Lunedì 4 settembre

Ore 20.00 Apertura Taverne
Ore 20.00 Festa delle Contrade S. Giovenale e Olivola. Cortei di rappresentanza delle Contrade in festa. Vie e piazze della Città.
Ore 22.00 “Lo Giostrar de lo Contradaiolo” disfida tra i giovani delle 7 Contrade. Piazza della Libertà
Ore 23.30 “Li numeri de le 7 Contrade”. Con Messer Egidio. gioco a premi offerti da; Associazione Culturale VeramenteOrte

Martedì 5 settembre

Ore 20.00 Apertura Taverne
Ore 20.00 Festa delle Contrade S. Biagio e S.Sebastiano. Cortei di rappresentanza delle Contrade in festa. Vie e piazze della Città.
Ore 22.00 Giochi di Bandiera esibizione del Gruppo Bandierai Quattro Quarti della Città di L’Aquila. Piazza della Libertà
Ore 23.30 “Li numeri de le 7 Contrade”. Con Messer Egidio. gioco a premi offerti da: I TEAM

Mercoledì 6 settembre

Ore 20.00 Apertura Taverne
Ore 20.00 Festa delle Contrade S.Gregorio e Porcini. Cortei di rappresentanza delle Contrade in festa. vie e piazze della Città.
Ore 22.00 “Lo Giostrar de li Borghi” giochi medievali senza confini. Piazza della Libertà
Ore 23.30 “Li numeri de le 7 Contrade”. Con Messer Egidio. gioco a premi offerti da, Parrucchiera Sensini Lolita

Giovedì 7 settembre

Ore 19.00 “Giochi di Bandiera” eseguiti dai piccoli Sbandieratori delle 7 Contrade di Orte. Piazza della Libertà.
Ore 19.30 Spettacolo itinerante a cura della “ Compagnia dei Goliardi” Vie e piazze della Città.
Ore 20.00 Apertura Taverne.
Ore 20.00 Festa della Contrada S.Angelo. Corteo di rappresentanza della Contrada in festa. Vie e piazze della Città.
Ore 22.00 “Disfida tra Vecchi Archi”. Piazza della Libertà
Ore 23.30 “Li numeri de le 7 Contrade”. Con Messer Egidio. gioco a premi offerti da: Pizzeria Tin Tin via dei Maratoneti 4 (nuovo indirizzo)

Venerdì 8 settembre

Ore 18.00 Apertura “Mercatino Medievale” . Vie e piazze della Città.
Ore 19.00 “ Danze Medievali” a cura dell’ Associazione Culturale “il Palcoscenico”
Ore 19.30 Spettacolo itinerante a cura della “ Compagnia dei Goliardi”. Vie e piazze della Città.
Ore 20.00 Apertura Taverne.
Ore 22.00 “Ostende Ignis” a cura della “Compagnia la Barraca”.Piazza della Libertà.
Ore 23.30 “Li numeri de le 7 Contrade”. Con Messer Egidio. gioco a premi offerti da; Il Mattarello

Sabato 9 settembre

Ore 17.00 “Ricerche e Restauri dell’Università della Tuscia”. Intervengono docenti, ricercatori e laureati dell’Ateneo. Sala di Giobbe.
Ore 18.00 Apertura “Mercatino Medievale” Vie e piazze della Città.
Ore 18.30 Palazzo Deci – Celiani concerto di musica antica del 1600 “T’amai Gran Tempo” a cura di Incontri Mediterranei eseguito dall’Ensemble Ottaviano Alberti. Info 333 2214656
Ore 19.00 Esibizione del Gruppo Storico “Spadaccini di Soriano nel Cimino”. Piazza della Libertà
Ore 19.30 Spettacolo itinerante a cura della “Compagnia dei Goliardi”. Vie e piazze della Città.
Ore 20.00 Apertura Taverne.
Ore 22.00 Piccolo Teatro Nuovo presenta “Alchimie di Fuoco”. Piazza della Libertà.
Ore 23.30 “Li numeri de le 7 Contrade”. Con Messer Egidio. gioco a premi offerti da; Ente Ottava Medievale

Domenica 10 settembre

Ore 11.30 BANDO DEL PALIO. Vie e piazze della Città
Ore 12.00 Apertura “Mercatino Medievale” Vie e le piazze della Città.
Ore 13.00 Apertura Taverne.
Ore 15.00 GRANDE CORTEO STORICO per le vie della Città – preceduto dai giochi di bandiera dei piccoli sbandieratori delle 7 Contrade di Orte. Piazza della Libertà.
Posti a sedere su prenotazione info e prenotazioni presso Ufficio Pro Loco Orte
Ore 17.00 PALIO DEGLI ARCIERI: Disputa dell’Anello d’Argento tra gli arcieri delle 7 Contrade di Orte. Piazza della Libertà.
Ore 20.00 Apertura Taverne.
Ore 22.00 “GIOCHI DI BANDIERA” esibizione del Gruppo Sbandieratori delle 7 Contrade di Orte. Piazza della Libertà.
Ore 23.00 Estrazione della “LOTTERIA DE SANTO EGIDIO 2017”. Piazza della Libertà.

Contatti: +39 0761.493148

http://www.ottavamedievale.it/

Come arrivare

Indicazioni per raggiungere il Centro Storico della Città di Orte, sede delle manifestazioni dell’Ottava di Sant’Egidio.

E’ disponibile un ampio parcheggio in zona Impianti Sportivi (inizio strada per Orte Scalo, sotto il centro storico) dal quale funziona, il pomeriggio e la sera, un servizio continuo di bus navetta.

DA ROMA IN AUTO:
Autostrada A1 direzione Firenze – Uscita 33 Orte
Percorrere la SS.204 per circa 2 Km dal casello autostradale in direzione Viterbo

DA ROMA IN TRENO:
Ferrovia linea Roma-Firenze oppure Roma-Ancona – Stazione di Orte
Raggiungere il Centro Storico di Orte con i servizi antistanti la stazione.

DA FIRENZE IN AUTO:
Autostrada A1 direzione Roma – Uscita 33 Orte
Percorrere la SS.204 per circa 2 Km dal casello autostradale in direzione Viterbo

DA FIRENZE IN TRENO :
Ferrovia linea Firenze-Roma – Stazione di Orte
Raggiungere il Centro Storico di Orte con i servizi antistanti la stazione.

DA PERUGIA IN AUTO:
E45 [SS3BIS] direzione E45-A1-Terni-Orte-Roma
Percorrere la SS.204 in direzione Viterbo

DA PERUGIA IN TRENO :
Ferrovia linea Perugia-Roma – Stazione di Orte
Raggiungere il Centro Storico di Orte con i servizi antistanti la stazione.

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Da sabato 2 settembre a domenica 10, in locali di particolare pregio storico-architettonico, saranno aperte le tipiche TAVERNE di CONTRADA

Informazioni e prenotazioni / Information & reservations:
  • Taverna Contrada San Gregorio – Tel. 333.4623276 – Facebook
  • Taverna Contrada Porcini – Tel. 338.9628750 – Facebook
  • Taverna Contrada Sant’Angelo – Tel. 389.6817958 – Facebook
  • Taverna Contrada San Giovenale – Tel. 329.1606857 – Facebook
  • Taverna Contrada Olivola – Tel. 0761.402393 – 338.5812107 – Facebook
  • Taverna Contrada San Biagio – Tel. 0761.403180 – 339.3736616 – Web – Facebook
  • Taverna Contrada San Sebastiano – Tel. 338.7128331 – WebFacebook

La città di Orte è ripartita come allora in Sette Contrade:
CONTRADA SAN GREGORIO
CONTRADA PORCINI
CONTRADA SANT’ANGELO
CONTRADA SAN GIOVENALE
CONTRADA OLIVOLA
CONTRADA SAN BIAGIO
CONTRADA SAN SEBASTIANO

Mappa Contrade e Taverne / Contrade & Taverns maps

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EVENTI

Lo gusto de lo medioevo

“SCENE DI VITA MEDIEVALE”: Itinerario gastronomico attraverso i secoli del medioevo.
TERZA DOMENICA DI OTTOBRE
Info e prenotazioni: info@ottavamedievale.it – Tel. 366.3154218


Visite guidate Orte Sotterranea

A cura dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE VERAMENTEORTE
Info e prenotazioni:
Ufficio Turistico – Via Matteotti, Orte Centro Storico
Telefono: +39 327.3978831 – 0761.404357 – e-mail: visitaorte@gmail.comhttp://www.visitaorte.com

Da lunedì a venerdì: Partenze ore 15.15 – 17.00 – 18.30
Sabato e domenica: Partenze ore 09.15 – 11.00 – 15.15 – 17.00 – 18.30
Domenica 10 settembre: Partenze ore 09.15 – 11.00

Venerdì 8 settembre
ore 22.00 – HORTAE DE NOCTE – VISITE GUIDATE IN NOTTURNA
E’ obbligatoria la prenotazione

PER LE VISITE AI SOTTERRANEI E’ OBBLIGATORIA PRENOTAZIONE. SONO CONSIGLIATI ABITI E CALZATURE IDONEI


BUS NAVETTA

Servizio Navetta continuo, dal 31 agosto al 10 settembre con partenza dal parcheggio degli impianti sportivi (strada per Orte Scalo) e arrivo al Centro Storico, acquistando un biglietto della lotteria (1 Euro)
– 31 agosto dalle ore 21.00 alle ore 01.00
– 01 settembre dalle ore 18.00 alle ore 01.00
– 02 settembre dalle ore 08.00 alle ore 10.00 – ore 18.00 alle ore 01.00
– 03 settembre dalle ore 08.00 alle ore 01.00
– 04 settembre dalle ore 19.00 alle ore 01.00
– 05 settembre dalle ore 19.00 alle ore 01.00
– 06 settembre dalle ore 19.00 alle ore 01.00
– 07 settembre dalle ore 18.00 alle ore 01.00
– 08 settembre dalle ore 18.00 alle ore 01.00
– 09 settembre dalle ore 17.00 alle ore 01.00
– 10 settembre dalle ore 10.00 alle ore 01.00


Informazioni presso:

Ente Ottava Medievale di Orte
Tel. 0761.493148 e 366.3154218 – E-mail: info@ottavamedievale.it

ORTE, STORIOGRAFIA MEDIEVISTICA IN ROMANIA: L’ULTIMO QUARTO DI SECOLO

Roma, Istituto storico italiano per il medioevo, ore 9.30
Orte, Palazzo Roberteschi, ora 11.00
19-20 gennaio 2017

Scarica il  programma_storiografia_medievistica_in_romania-roma-orte.

Il Comune di Orte e l’Ente Ottava Medievale ospiteranno venerdì 20 gennaio una giornata di studi internazionale dedicata alla storiografia medievistica in Romania nell’ultimo quarto di secolo.

La rassegna è organizzata dall’Universitatea Babes-Bolyai di Cluj, la principale università del Paese (fondata nel 1581), e l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma. Il programma si sviluppa in due giornate. La prima, prevista per domani, si svolgerà a Roma, nella sede l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, e vedrà un corposo filone di interventi, curati da studiosi italiani e romeni.loc-orteprogramma_storiografia_medievistica_in_romania-roma-orte-jpeg

Nella giornata di venerdì, invece, la rassegna si sposterà ad Orte, dove in mattinata gli ospiti visiteranno le principali attrazioni storico-culturali della città: Orte Sotterranea, il Museo d’Arte Sacra, il centro storico e il palazzo vescovile. A seguire, al Palazzo Roberteschi (sede dell’Ente Ottava Medievale) interverranno i professori Ioan-Aurel Pop e Cesare Alzati, con delle trattazioni sul Medioevo romeno e il ruolo della religione in Romania all’interno del contesto europeo. Alle ore 18, presso il centro di aggregazione sociale, Luisa Caporossi concluderà il programma, presentando il restauro dell’affresco Crocifissione con Maria e san Giovanni Evangelista (risalente al tardo ‘400 – primi ‘500), con la partecipazione del Sindaco di Orte Angelo Giuliani e di Alfonsina Russo, Soprintendente per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio.

Fonte: http://www.isime.it/index.php/eventi/storiografia-medievistica-in-romania

e http://www.tevereventi.it/la-medievistica-romena-ad-orte/

Studi sulla Storia e l’Archeologia dell’Etruria: XXIV Convegno Internazionale a Orvieto

GLI ETRUSCHI NELLA CULTURA E NELL’IMMAGINARIO DEL MONDO MODERNO

faina_convegno_2016

Palazzo dei Congressi, Orvieto
 9-11 dicembre 2016

visualizza il programma completo


Durante la prima giornata verrà presentato il XXIII volume degli

Annali della fondazione per il museo “Claudio Faina”:

“Dalla capanna al palazzo. Edilizia abitativa nell’Italia preromana”.

Gli etruschi nella cultura e nell’immaginario del mondo moderno

convegno_2016_programma

Orte e e il suo territorio: Giornata di studi per la conoscenza del Patrimonio

(NewTuscia) – ORTE – Sabato 3 settembre, a partire dalle 16, 30 si terrà, nella prestigiosa cornice di Palazzo Roberteschi, la giornata di studi “Risultati delle ricerche su Orte e sul suo territorio”,

Stemma di Orte

Stemma di Orte

organizzata dalla Direzione Scientifica del Museo Civico Archeologico e dall’Ente Ottava Medievale.  Si tratterà di un’importante occasione per esporre i risultati delle ricerche archeologiche condotte negli ultimi anni sul territorio comunale di Orte che saranno poi pubblicati, entro la fine dell’anno, nel secondo volume della collana “Quaderni del Museo Civico Archeologico”, diretta da Giancarlo Pastura.

Orte, Casale Farcas (altezza antico Ponte di Augusto)

Orte, Casale Farcas (altezza antico Ponte di Augusto)

“Finalmente riusciamo a riunire di nuovo intorno ad un tavolo tutte le componenti tecniche e scientifiche che operano nei campi della ricerca e della tutela – ha dichiarato l’archeologo Giancarlo Pastura – a testimonianza del lavoro costante che è stato promosso dal Museo Civico negli ultimi anni. L’obiettivo principale di queste giornate, che saranno comunque pubblicate in un volume, è quello di trasferire le conoscenze acquisite dai ricercatori alla cittadinanza, nell’ambito di un progetto di crescita culturale complessiva”.

Dopo i saluti e le presentazioni delle autorità comunali e del Rettore dell’Ottava Medievale, interverranno diversi studiosi, appartenenti a diversi istituti di ricerca e di tutela operanti sul territorio. Aprirà la carrellata degli interventi Flavia Trucco, ispettrice di zona della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, nonché rinomata studiosa delle fasi preistoriche e protostoriche del territorio cimino-tiberino, che illustrerà gli aspetti di questi importanti periodi. A seguire Giancarlo Pastura presenterà  il panorama delle ricerche in corso e Valentina Asta, Marco Fatucci e Letizia Tessicini, archeologi preistorici, illustreranno gli ultimi rinvenimenti che permettono di ricostruire, passo dopo passo, le fasi preistoriche della cittadina. Terminata la sessione sulla preistoria sarà la volta del porto fluviale di Seripola dove Samunele Ranucci, archeologo e grande esperto di numismatica, presenterà i risultati dello studio da lui condotto su oltre 2000 monete provenienti dal porto di Seripola.

Di seguito l’intervento di Stefano Del Lungo, Direttore del Museo Civico Archeologico di Orte e ricercatore presso il CNR- IBAM di Potenza, fornirà  delle prospettive alla fruizione dell’area con un intervento dal titolo “Porto fluviale di Seripola: prospettive di conoscenza, tutela e valorizzazione di un’area archeologica complessa”. Chiusa la sessione su Seripola un primo sguardo al Medioevo con l’intervento congiunto di Lavinia Piermartini e Francesca Tonella, giovani archeologhe medieviste collaboratrici di numerosi progetti di ricerca dell’Università della Tuscia, che presenteranno un intervento dal titolo “Materiali ceramici tardo medievali e moderni dalla rupe di Orte in località Campo della Fiera”, che è solo un piccolo assaggio del grande lavoro di studio e catalogazione che stanno conducendo sui materiali medievali e rinascimentali provenienti dall’area suburbana di Orte.

Sabato 10 settembre, la giornata di studi avrà poi una gustosa appendice (Palazzo Roberteschi – ore 17:30), con la presentazione, da parte di Pastura e Del Lungo, di un intervento dal titolo “Orte e il suo territorio nel Medioevo alla luce delle ultime ricerche archeologiche” con il quale si vuole far luce su alcuni aspetti, ad oggi mai chiariti, sulle dinamiche di popolamento di questo territorio nel periodo compreso tra la disgregazione dell’impero romano e l’istituzione dei Comuni.

Fonte: http://www.newtuscia.it/

Costumul săsesc în acuarelele Julianei Fabritius-Dancu

Povești săsești

Costumul popular este un templu la purtător, o imago mundi care conține o sumă de simboluri, hierofanii, revelări ale sacrului, care îi dau o poveste și ne dau în același timp nouă o identitate culturală unică, inimitabilă.

sunt cuvintele profesorului Sorin Apan, într-o foarte frumoasă descriere a portului popular.

Imaginile de mai jos sunt printre cele mai frumoase reprezentări ale costumului popular săsesc pe care le-am văzut până acum. Ele fac patre dintr-o cunoscută serie de cărți poștale pe care le-am găsit la un anticariat din Dinkelsbühl, Germania, la Întâlnirea sașilor 2013. Toate sunt reproduceri ale acuarelelor Julianei Fabritius-Dancu, o artistă mai puțin cunoscută în România, în ciuda contribuțiilor sale în etnografie, plastică, istorie. Lucrările sale de o extraordinară sensbilitate, într-o cromatică deosebită sunt inspirate de zona Transilvaniei, cu natura, tradițiile, arhitectura și bogăția culturală. O parte considerabilă a activității sale este dedicată bisericilor fortificate, arhitecturii și portului săsesc.

Săsoaică în costum de sărbătoare din Slimnic, Acuarelă 1982, Juliana Fabritius-Dancu Săsoaică în costum de sărbătoare din Slimnic/Stolzenburg, Acuarelă 1982, Juliana Fabritius-Dancu

Săsoaică purtând văl albastru din Viscri/Deutschweißkirch, Acuarelă 1982, Juliana Fabritius-Dancu Săsoaică…

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AGRICULTURE, UN CORSO SULLA CULTURA DEI CAMPI NELL’ARTE

26/11/2015  Nato da un’idea dell’Associazione Italia Antica, è rivolto a docenti, studenti e cittadini. L’obiettivo è riscoprire l’identità territoriale e storica laziale legata alla terra. Prossimo appuntamento il 3 dicembre ad Aprilia con la storica dell’arte Brigida Mascitti che terrà una lezione su “Naturalismo, cultura agraria e produzione artistica: il caso Mastroianni”

Orte, Casale Farcas (altezza antico Pnte di Augusto)

Orte,  Tenuta del Casale Farcaș (altezza antico Pnte di Augusto)

Si chiama “AgriCulture. Cultura Agraria, Memoria Storica, Beni Culturali”. È il progetto, nato da un’idea dell’Associazione Italia Antica, rivolto a docenti, studenti e cittadini. L’obiettivo è riscoprire l’identità territoriale e storica del Lazio come base su cui fondare la coesione culturale necessaria per proporre un nuovo modello di sviluppo locale – sia ambientale che economico, comunque coerente con la vocazione naturale e storica del territorio. AgriCulture, dunque, si pone lo scopo di dare nuovo lustro al vasto patrimonio culturale laziale, legato indissolubilmente ad una millenaria tradizione rurale ed agraria. Il progetto comprende più di 40 incontri che si terranno in varie città (Alatri, Anzio, Aprilia, Ardea, Guidonia, Latina, Nettuno, Pomezia, Rieti e Viterbo) per collegare il mondo scolastico ad azioni concrete sul patrimonio. Il primo incontro che ha ianugurato la staffetta culturale che andrà avanti fino a maggio 2016 si è svolto a Latina il 7 ottobre scorso presso il Liceo Classico “Dante Alighieri”: Elisa Beltrami e Vincenzo Scozzarella, Direttore del museo latinense “D. Cambellotti”, hanno parlato de “L’uomo e la terra fra mito e storia”, primo di quattro incontri del modulo “Cultura agraria e fruizione museale”.

Il 3 dicembre presso il Liceo “A. Meucci” di Aprilia (Latina) tocca alla storica e critica dell’arte Brigida Mascitti tenere una relazione sul tema agrario all’interno della storia dell’arte contemporanea, attraverso la rivisitazione di alcune correnti artistiche fondamentali e dei suoi protagonisti a partire dall’Ottocento dino ad arrivare al periodo successivo al primo conflitto mondiale. Relativamente al territorio di Aprilia, si metteranno in evidenza la storia della sua fondazione e alcune delle opere di Venanzo Crocetti e Umberto Mastroianni: San Michele Arcangelo ed Evoluzione: gioco lunare.

Fonte: http://www.famigliacristiana.it

S. ANTONIO IN ORTE SCALO, ORE 17,30: S. MESSA NEL 50° DALLA SCOMPARSA DEL DR. SABATINO MELE, PRIMO MEDICO CONDOTTO

(Stefano Stefanini, NewTuscia) – ORTE – Domani sabato 17 ottobre alle ore 17,30 (oggi, n.d.r.) presso la chiesa di Sant’Antonio in Orte Scalo verrà ricordato il dott. Sabatino Mele, primo medico condotto di Orte Scalo, presidente della provincia di Viterbo dal 28 maggio 1961  e protagonista della costruzione della chiesa  e delle strutture parrocchiali, a fianco del primo parroco Padre Geremia Subiaco, insieme alla famiglia Giulioli ed a tanti fedeli di ogni estrazione sociale, che con il loro contributo economico e materiale hanno contribuito alla realizzazione del sogno del “parroco costruttore”. chiesa-s-antonio-orte

A cinquanta anni dalla scomparsa, per volere del parroco Don Giuseppe Aquilanti, verrà ricordata dopo la santa messa la figura di medico attento e premuroso, in particolare nella cura dei malati più poveri e bisognosi, come testimoniato dalla lapide posta all’ingresso della chiesa da Padre Geremia Subiaco pochi anni dopo la sua morte, a ricordo e gratitudine della generosa testimonianza di medico e di uomo dedito alle cura delle necessità ed al benessere fisico e  sociale della popolazione e della cittadina.

Nel ricordo di molti cittadini, in prevalenza ferrovieri trasferitisi per lavoro nella borgata sorta intorno alla stazione ferroviaria, è certamente indelebile la testimonianza di professionalità e dedizione del primo medico condotto, che esercitava la professione nello studio al piano terra del palazzo Giulioli-Mele.

Tante sono le testimonianze che verranno rese note nel momento di ricordo programmato dopo la Messa di suffragio, su tutte la dedizione assoluta alla cura di ogni  malato che ricorresse alla sua assistenza, sono altresì significative  le testimonianze di aiuto materiale che il dott. Mele ha fornito nel segreto dell’esercizio della professione medica.

Nato a Galatone,  in provincia di Lecce, il dott. Sabatino Mele viene assegnato alla condotta medica di Orte Scalo e sposa Fulvia Giulioli, appartenente ad una delle famiglie che affiancheranno ed aiuteranno economicamente – quali proprietari delle Formaci di laterizi –  Padre Geremia Subiaco nella realizzazione della chiesa e del complesso parrocchiale, e successivamente, della struttura limitrofa che ha ospitato per decenni la Scuola Media Antonio Deci ed ove è stata realizzata la Sala Auditorium intitolata a Dante Giulioli.

L’esperienza di medico e munifico benefattore della parrocchia  è stata arricchita dall’elezione del dott. Mele a presidente della provincia di Viterbo  il 28 maggio 1961, impegno politico maturato nella Democrazia Cristiana che in quegli anni vedeva nella Tuscia il protagonismo dell’on. Attilio Iozzelli, segretario provinciale della DC, più volte deputato e sottosegretario all’Agricoltura ed all’Industria. Non disponiamo di notizie documentate sull’esperienza politica di Sabatino Mele, ma le testimonianze raccolte confermano la grande disponibilità e la capacità di ascolto e di realizzazione che  il medico seppe trasferire dall’esperienza professionale all’impegno politico di presidente della provincia.

Nella celebrazione di domani verrà ripercorsa anche nei tratti umani meno conosciuti, la testimonianza professionale e umana del dott. Mele, una figura che ha scritto, con la sua dedizione e operosità disinteressata,  una pagina  significativa di impegno civico e socio-religioso nella storia della Città.

Coldiretti all’Angelicum. Inaugurato il 18° Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e Imprese sociali

Francesco_Compagnoni

Prof. Francesco Compagnoni

Mercoledì 14 ottobre 2015, alle ore 15,30, presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma, ha avuto luogo la inaugurazione del XVIII Master di Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e Imprese sociali, con gli interventi di: Prof.ssa Helen Alford  “L’Impresa Sociale”, Dott. Marco Foschini “Cosa è la Coldiretti?”, Ing. Roberto Moncalvo (Presidente di Coldiretti) “L’agricoltura sociale” (La relazione sarà pubblicata su OIKONOMIA.IT di febbraio 2016), Prof. Francesco Compagnoni, Direttore del Master .

Numerosi i partecipanti, tra i quali, docenti, studenti, imprenditori, agricoltori  e operatori del terzo settore italiani e stranieri. Presenti i borsisti del progetto “Studio Realtà”, provenienti da Romania e Moldavia, di cui 6 seguiranno il Master.

Il Corso di Specializzazione con la denominazione ‘Master di Management delle Organizzazioni del Terzo Settore‘ è iniziato nell’anno accademico 1997/98.
Compresa la XVII edizione, è stato frequentato da 289 studenti di diversa provenienza linguistica e culturale. Puoi vederne gli elenchi completi. Dal 2010/2011 la denominazione è stata: Master in Management delle organizzazioni del Terzo Settore: Fund Raising e Comunicazione Sociale.

L’anno accademico 2015/2016 è la diciottesima edizione del Master in “Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali”, che integra i rinnovamenti avvenuti sia sul campo che a livello legislativo in questo ambito economico.

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Ecco le discipline del corso della XVIII edizione del Master e i docenti: Etica e Deontologia Professionale (Prof. Francesco Compagnoni), Diritto e Normativa (Prof. Enrico Squintani), Contabilità e Fisco (Prof. Guido Vignuzzi), Gestione e Organizzazione (Prof. Antonio Fraccaroli), Progettazione (Prof. Giovanna Marini), Sviluppo Locale Partecipato (Prof. Cristiano Colombi),  Comunicazione Sociale (Prof. Girolamo Rossi), Fundraising e marketing sociale (Prof.ssa Francesca Zagni).

Sul sito, tutte le informazioni inerenti al Master : “giunto alla 18ª edizione, allarga i suoi interessi alle Imprese Sociali, tenendo conto dei recenti sviluppi del settore Non Profit sia a livello legislativo che nella realtà economica. Attenzione particolare viene mantenuta alle interrelazioni tra comunicazione e fundraising, al fine di migliorare l’efficienza economica e le competitività delle Organizzazioni nella realizzazione dei propri progetti sociali.”

PER INFO E ISCRIZIONI : Valerio Pierleoni Tel. 331.90.13.661 – 06.6702338; fax: 06.6790407 E-mail: adjuvantes@pust.it Sito: http://www.pust.it https://sites.google.com/site/masterterzosettore/

COLDIRETTI,  IL PRESIDENTE NAZIONALE INTERVIENE ALLA INAUGURAZIONE DEL MASTER 

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Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti, all’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

Nella sua lectio magistralis, l’Ing. Roberto Moncalvo – appena arrivato dall’Expo di Milano – ha illustrato alcuni temi fondamentali del mondo agricolo italiano, affrontando, in particolare, quello della agricoltura multifunzionale. Ha spiegato come alcune attività realizzate dalle imprese agricole multifunzionali tra cui,  l’agriturismo, i farmer’s market, le fattorie didattiche, gli agri-ospizi per anziani, siano parte integrante del futuro approccio nel mondo agricolo. “L’82% degli italiani iscriverebbe il proprio figlio a un agro-asilo. Riguardo ai prodotti agricoli, il 43% degli italiani dichiara che preferisce acquistarli direttamente in fattoria e, rispetto a quelli provenienti da altri Paesi, ne apprezza il gusto e il sapore. Il 60% non ha dubbi nel ritenere quelli freschi molto più sicuri rispetto a quelli trasformati o industriali. L’84% si fiderebbe di più della qualità acquistandoli direttamente dal produttore o coltivatore, il 69% in un negozio tradizionale e il 64% al mercato rionale. L’attenzione verso i prodotti agricoli freschi si conferma anche nella scelta del ristorante. Il 90% apprezza che nel menù siano indicati prodotti di stagione e a km 0.”

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Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti, prof. Francesco Compagnoni e Valerio Pierleoni (in piedi a sinistra), durante l’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

La Coldiretti è oggi la maggiore organizzazione di coltivatori italiana ed europea in termini di numeri, con i suoi 1,6 milioni di associati, nonostante l’urbanizzazione e il boom industriale del Novecento, di cui oltre 600.000 iscritte alla Camera di Commercio. Inoltre, è anche la principale organizzazione datoriale per numero di imprese che assumono manodopera.

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Marco Foschini, Area Azione Diretta della Coldiretti, all’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

Nel presentare il sistema della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti,  Marco Foschini, Area Azione Diretta Coldiretti, ha elencato realtà come  UE.COOP, l’Associazione nazionale di promozione delle cooperative, riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico; la Fondazione “Campagna Amica”,  che comprende con i suoi 20.000 membri circa 10.000 punti vendita, tra negozi di vendita diretta, ristoranti, orti urbani e agriturismi; ed il più importante consorzio di garanzia fidi del settore agricolo e agroalimentare, la Creditagri Coldiretti.

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Partecipanti all’inaugurazione del XVIII Master Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali, che si è tenuto presso l’Università Pontificia S. Tommaso D’Aquino “Angelicum” di Roma.

 

La Coldiretti, per statuto, si ispira alla scuola sociale-cristiana, improntando la propria azione sulla storia e sui principi della Dottrina Sociale della Chiesa.

Ha una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, con 20 federazioni regionali, 97 federazioni interprovinciali e provinciali, 724 Uffici di Zona e 5.668 sezioni territoriali.

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Brochure Coldiretti

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Brochure Coldiretti

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Roberto Moncalvo

Il nome della Coldiretti è legato a Paolo Bonomi che nel 1944 la fondò e ne fu Presidente fino al 1980. Dal 2013, presidente è l’ingegnere Roberto Moncalvo; con i suoi 35 anni,  è il più giovane presidente tra tutte le associazioni di impresa e dei lavoratori presenti in Italia. “La sua storia è rappresentativa del crescente numero di giovani provenienti da settori diversi che hanno deciso di investire in agricoltura portando innovazione e creatività. Laureato in Ingegneria dell’Autoveicolo al Politecnico di Torino, è titolare dell’azienda agricola “SettimoMiglio”, che gestisce con la sorella a Settimo Torinese (To) in Piemonte.” Nonostante la giovane età, la partecipazione in Coldiretti di Roberto Moncalvo dura da quasi vent’anni, quando nel 1996 entra a far parte del Movimento Giovanile.

A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Roma, 15 ottobre 2015

ORTE, AL VIA L’OTTAVA MEDIEVALE DE SANTO EGIDIO

Un viaggio attraverso i secoli, fino al 1396, anno in cui papa Bonifacio IX solennizzò la festività;  riporterà tutto il fascino del medioevo in città, tra storia, tradizioni e percorsi enogastronomici. Fino al 13 settembre.
di GIOVANNA MALORI su  Tuscia Times

©TusciaTimesORTE – Tutto pronto per la tradizionale Ottava Medievale di Santo Egidio, al via questa sera, 31 agosto, con la benedizione dei gonfaloni delle sette contrade.
Un viaggio attraverso i secoli, fino al lontano 1396, anno in cui papa Bonifacio IX solennizzò la festività, riscoperta da circa quarant’anni e che da oggi fino al 13 settembre riporterà tutto il fascino del medioevo in città, tra storia, tradizioni e percorsi enogastronomici.

©TusciaTimesA presentare l’evento a Palazzo Gentili, sede della Provincia, l’archeologo Giancarlo Pastura, presidente dell’ufficio turistico di Orte nonchè operatore scientifico del Museo Archeologico cittadino e Fabrizio Moretti, rettore dell’Ente Ottava Medievale.  “La festa ha un carattere prettamente culturale” ha spiegato MorettiIn programma ci sono tanti appuntamenti, presentazioni di libri e convegni che puntano a riscoprire la storia cittadina“.

Nel dettaglio la festa entrerà nel vivo il 1 settembre con la messa solenne nella Basilica di Santa Maria Assunta presieduta da S.E. Mons. Romano Rossi Vescovo della Diocesi di Civita Castellana in onore di Santo Egidio alle ore 11:30 e culminerà, la sera dello stesso giorno, con il concerto gratuito in piazza della Libertà di Peppino di Capri, cui seguirà la tradizionale “Tombolata” e uno spettacolo pirotecnico alle ore 24.

S.E. Mons. Romano Rossi diocesi di Civita Castellana

S.E. Mons. Romano Rossi  Vescovo della Diocesi di Civita Castellana

Giovedì 3 settembre apertura delle taverne, che proporranno piatti ispirati al medioevo, con musica e giochi in Piazza della Libertà a partire dalle ore 22.

Il 4 settembre presentazione di libri storici a Palazzo Roberteschi intorno alle ore 18, orario in cui verrà inaugurato il Mercato Medievale lungo le vie e le piazze cittadine, animate da spettacoli di artisti di strada. Alle ore 22, invece, appuntamento teatrale con “La farsaccia d’Orlando” in Piazza della Libertà.

5 settembre importante appuntamento a Palazzo Roberteschi alle ore 17 con la conferenza dell’archeologo numismatico Samuele Ranucci, che presenterà i rinvenimenti monetali del porto fluviale di Seripola.
Alle 22 spettacolo in Piazza della Libertà con il triangolare degli sbandieratori.

Domenica 6 settembre l’atteso “Trofeo delle Sette Contrade”, gara podistica che prenderà il via alle ore 10 da località Fabbri con arrivo in Piazza della Libertà, mentre alle 18 sempre a Palazzo Roberteschi verranno illustrate ricerche e prospettive di Orte Sotterranea, a cura di Giancarlo Pastura e del responsabile del Museo Civico Archeologico di Orte, Stefano Del Lungo.
Alle ore 18:30 corteo dei bambini e alle 22 “Lo Giuramento de lo Podestà”, durante il quale maggiorenti e nobiltà delle contrade assisteranno alla cerimonia di donazione dell’Anello d’Argento.

Lunedì 7 settembre Festa delle Contrade dalle ore 20 con i tradizionali cortei e la sfida tra contradaioli, che proseguiranno nei giorni seguenti, fino al grande corteo storico previsto per il 13 settembre alle ore 15.

Segnaliamo sabato 12 settembre l’interessante presentazione “Viaggio nell’antico patrimonio urbano della Città di Orte” di Fabrizio Moretti, presso la sala conferenze di Palazzo Roberteschi, il Palio degli Arcieri che avrà luogo domenica 13 settembre alle ore 17 in Piazza della Libertà e alle 23 l’estrazione della lotteria di Santo Egidio.

Per info e prenotazioni:
info@ottavamedievale.it 0761-493148 366-3154218
proloco.orte@libero.it 0761-403240
visitaorte@gmail.com 0761-404357 348-7672750
http://www.visitaorte.com
http://www.ortecitta.it

Link articolo originale: http://www.tusciatimes.eu/?p=102290

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