Gelsomino il fiore afrodisiaco e antidepressivo

Nel mondo scientifico è noto come Jasminum, è rampicante fino a raggiungere i 4-6 metri, dipende anche dalla specie che ci troviamo di fronte, le più note e coltivate come piante ornamentali sono il gelsomino comune, quello di Spagna, il trifogliato e il marzolino.

Da questa pianta, si estrae l’olio essenziale spesso e volentieri utilizzato per la formulazione di creme ed essenze. Il tipico profumo è noto da tempi antichi, nella Persia, sua patria, ma anche tra gli antichi greci e romani. Il primo a coltivare il gelsomino in Italia fu Cosimo I de Medici, oggi nella nostra penisola trova spazio soprattutto, a livello industriale, in Calabria e Sicilia dove se ne ricavano profumi. Ovviamente in ogni dove, non c’è giardino che non desideri ospitarne uno.
In ambito erboristico-fitoterapico la varietà Gelsemium nitidum, tipica delle Americhe ha la sua fama come antispasmodico e antireumatico, oltre che come rimedio contro i malesseri del sistema respiratorio: tosse, raucedine, catarro e laringiti lievi. Inoltre, se ci procuriamo la tintura madre, dalle radici del fiore, ecco la cura possibile per insonnia, emicrania, perdita di memoria e raffreddore.

Nel campo della cosmesi, il gelsomino spopola a dir poco: essenza per realizzare profumi, acque profumate, lozioni e creme, shampoo… di tutto! Perfino i sali da bagno all’essenza di gelsomino ci sono, e non solo sono profumatissimi, quindi mettono buon umore, ma hanno anche un blando sedativo e rilassante andando ad agire a livello cerebrale e psichico. A fine bagno saremo rilassati e propositivi.

Un tempo, infine, ma chissà se qualcuno ancora oggi scaramanticamente un po’ ci vuole credere ancora, il gelsomino era ritenuto utile per estirpare invidia e gelosia alle persone, e per imparare ad assumersi le proprie responsabilità diventando consapevoli di come si agisce e ci si comporta. Se funziona, un bagno di gelsomino per grandi e piccini, dal tacco alla punta del nostro Stivale.

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Salute e Benessere

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La depressione è il male del secolo attuale. Molti sono depressi e non sanno di esserlo, altri combattono da anni contro questa malattia rischiando molto spesso anche la vita. La depressione, se non curata, porta purtroppo a conseguenze molto gravi. Ma i fiori vengono in aiuto come perfetti antidepressivi.

Da questa pianta, si estrae l’olio essenziale spesso e volentieri utilizzato per la formulazione di creme ed essenze. Il tipico profumo è noto da tempi antichi, nella Persia, sua patria, ma anche tra gli antichi greci e romani. Il primo a coltivare il gelsomino in Italia fu Cosimo I de Medici.

Olio di gelsomino è molto efficace su ansia, depressione, cura della pelle, tosse nervosa, calo della libido, problemi ormonali femminili, nervosismo, stress.Un massaggio con olio di gelsomino.Il massaggio con olio di gelsomino risveglia il romanticismo e le sensazioni erotiche.

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Testina d’agnello con aglio e prezzemolo

Molti di voi inorridiranno nel vedere le foto di questa ricetta…..lo sòòòò. Ma è un piatto talmente buono che voglio proporvelo.  In questo modo semplice ma molto gustoso, la testina d’agnello, si può fare al forno e nel tegame. Quando si fa al forno non si aggiunge l’acqua, ma solo aglio e prezzemolo tritato ed un filo di olio. Unico accorgimento, si copre il cervello con un pezzetto di carta forno per far sì che non si bruci.

Testina d’agnello con aglio e prezzemolo

Ingredienti

Testine di agnello
un ciuffo abbondante di prezzemolo
3 spicchi di aglio
un pochino di olio extra verg oliva
sale q.b.

Esecuzione.

Pulire per bene le testine ( preventivamente tagliate a metà dal macellaio) Lavarle molto bene,.metterle in un tegame abbastanza grande da farle stare in un unico strato. Lavare il prezzemolo, sbucciare gli spicchi di aglio, tritarli  e versarli sulle testine. Coprirle con  un pò di acqua,( non deve superare le testine)  salare e aggiungere l’olio. Far cuocere a tegame coperto per 40/50 minuti circa …o. fino a quando vedrete che è cotta.

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Apre la Cucina Lorenzo de’ Medici

Chiaramente siamo a Firenze, ma lo speciale è che siamo dentro il Mercato Centrale “San Lorenzo”, ristrutturato e inaugurato a fine aprile 2014, proprio nel 140esimo anniversario dalla sua costruzione. lm

Mentre il piano terra della enorme struttura continua ad ospitare i 120 negozianti del tradizionale mercato, il primo piano prende l’aspetto di un megastore dell’alimentazione, includendo un’enoteca con oltre 1.200 etichette, l’enoscuola di Luca Gardini, miglior sommelier del mondo 2010, una pizzeria, un ristorante, una
birreria, un caffè, una libreria con spazio per eventi, e la Scuola di Cucina gestita dall’Istituto Lorenzo de’ Medici.
Uno spazio polifunzionale di tremila metri quadrati, con oltre 500 posti a sedere, aperto tutti i giorni dalle 10 a mezzanotte, tranne Natale e Capodanno.
La Cucina Lorenzo de’ Medici presenta il suo programma: corsi e percorsi didattici e culinari, in cui la materia prima è attinta dai banconi del Mercato stesso, ove i partecipanti stessi entreranno il contatto diretto con gli artigiani del cibo: 12 botteghe rigorosamente selezionate per qualità dei prodotti e per solida esperienza dei suoi operatori.

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I corsi si articoleranno in varie formule, dal classico seminario-laboratorio della durata di 4 ore comprendente la passeggiata attraverso le Botteghe del gusto presenti al Mercato Centrale Firenze, alla formula pensata per chi ha poco tempo ma vuole vivere l’esperienza di Cucina Lorenzo de’ Medici, fino ai corsi più articolati pensati per professionisti.
La prima edizione di “A tavola con lo chef”, tra venerdì e sabato 13 e 14 giugno 2014, avrà quattro appuntamenti negli orari del pranzo e della cena con uno degli chef della squadra di Cucina che si esibisce in un cooking show di un’ora e mezza e a seguire si mangia quello che è stato cucinato, in abbinamento a un ottimo calice di vino. Sul sito gli orari e i costi.
Docente di Master class e consulente scientifico è Stefano Pinciaroli, chef e patron del Ristorante PS di Cerreto Guidi (FI), mentre la squadra di chef, con differenti approcci culinari e diverse formazioni, è composta da: Aldo Ventre (chef patron di “Pane & Olio” ,Firenze), Gennaro Napolitano (chef e gestore di ristoranti di hotel 4 stelle e di trattorie toscane), Domenico Di Clemente (Executive Pastry Chef del “Four Seasons”, Firenze), Giovanna Iorio e Maria Teresa Brancaccio (ristorante “Alle Murate”, Firenze).
Indubbiamente un bel modo di valorizzare il passato e il presente, e precorrere il futuro, in contesti che hanno il fascino della storia e tanti ricordi.
Maura Sacher

2014, Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare

A novembre dello scorso anno la Fao, l’organismo dell’ONU che si occupa di alimentazione ha dichiarato il 2014 Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare (IYFF).

Anno Internazionale dell'Agricoltura Familiare

 Per agricoltura familiare, più precisamente family farm, si intendono tutte le attività agricole basate su nuclei familiari o piccoli gruppi, le nostre agricolture contadine, compresa pastorizia, pesca e settore forestale che contribuiscono a garantire la produzione locale, a salvaguardare la biodiversità, a preservare le risorse naturali e proteggere il nostro paesaggio e si contrappongono all’agricoltura industriale che poco appartiene alle tradizioni del nostro paese. Questa forma di agricoltura assicura il 75% della produzione agricola mondiale e soddisfa circa l’80% della domanda dei mercati interni.

In Italia le piccole aziende con una superficie coltivabile di meno di 5 ettari sono circa l’80% e la manodopera familiare svolge il 78,5% del totale delle giornate impegnate in azienda. Nel mondo oltre 500 milioni di famiglie dipendono da questa forma di agricoltura, una percentuale che sfiora l’80 % delle aziende agricole dei paesi rurali e contribuisce alla produzione di oltre 50% del cibo.

In effetti sono la rete delle “Comunità del cibo”, dei Presidi che Slow Food raccoglie in Terra madre e proprio l’edizione di quest’anno, il decennale, del Salone del Gusto e Terra Madre viene dedicata a questo aspetto.

In Italia alcune organizzazioni hanno proposto una legge che riconosca le agricolture contadine come modello socio economico e di conseguenza individui le norme adatte ad esse, perché non si tratta di agricoltura di sussistenza, ma una modello con molte potenzialità da esprimere. Oggi queste realtà sono messe in crisi dalle politiche agricole che favoriscono l’impresa agricola a carattere industriale.

Fonte: oliovinopeperoncino

Europee 2014: avviso per i cittadini comunitari

(25 gennaio 2014) – Pubblichiamo un avviso destinato ai cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea che intendono votare alle prossime elezioni europee di maggio 2014. Apri l’avviso

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Elezioni europee: esercizio di voto per gli “optanti”

In occasione delle prossime elezioni del Parlamento europeo, che in Italia si svolgeranno il 25 maggio 2014, i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia, che volessero esercitare il diritto di voto per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, devono presentare al sindaco del comune di residenza domanda di iscrizione nell’apposita lista aggiunta entro il 24 febbraio 2014.
L’istanza non deve essere presentata dai cittadini dell’Unione che siano stati già iscritti nella lista aggiunta in occasione delle precedenti elezioni europee e che non abbiano revocato tale iscrizione.
L’eventuale trasferimento di residenza in altri comuni italiani di cittadini comunitari già iscritti determina l’iscrizione d’ufficio nelle liste aggiunte del comune di nuova residenza, salvo diverse risultanze dell’istruttoria di rito.
Il Ministero dell’interno ha predisposto, per agevolare gli interessati, un modulo (compatibile con Adobe Acrobat Reader X o successive release) per l’eventuale compilazione online e stampa del modello di domanda.
Il modello di domanda, una volta compilato, dovrà essere completato con la firma autografa e dovrà essere inviato con raccomandata, corredato di copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, ovvero consegnato a mano, al Sindaco del comune di residenza entro il 24 febbraio 2014.
I cittadini dell’Unione, provenienti da Austria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Ungheria, i cui Stati di appartenenza hanno reso disponibile la traduzione della domanda, potranno utilizzare un modello bilingue (italiano e lingua di origine); tutti gli altri avranno comunque a disposizione un modello bilingue (italiano e inglese).
Per eventuali problemi tecnici nella compilazione si potrà contattare (info.optanti@interno.it).

Modulo Optanti 

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