Il nostro giubilo a Don Petru Blaj, per i suoi 25 anni di sacerdozio

Preacucernice Părinte Petru,

În această zi frumoasasă
Cu drag noi ne-amintim
Că în Biserica noastră
Un bun păstor sărbătorim

Îți mulțumim, Părinte Petru,
Că ești aproape de noi
Cu vocea ta cuminte
În inimi, dragoste altoi

Că ai răbdare multă
Pe toți să ne asculți
Şi cu smerita-ţi rugă
Haruri să primim ne-ajuţi

Că din dulci ispite,
Ne-arăţi cum să ieșim
Şi înspre cele Sfinte
Ne chemi să năzuim

Să ne trăiești Părinte !
Viața ta ne fie povață
Și cu luare aminte
Tu ne înveți, precum Te Învaţă.

(adaptare după o poezie a lui Dorel Ţurcanu)

Futuro Insieme

Canonico Don Petru Blaj, originario della Romania, ordinato il 6 marzo 1993, è sacerdote diocesano, Canonico del Capitolo della Cattedrale di Narni (TR) ed è alla guida della parrocchia di SS. Giuseppe, Egidio e Marina di Nera Montoro e Treie.

Don Petru Blaj (Foto: http://www.diocesi.terni.it)

Oggi festeggiamo la storia di una chiamata iniziata venticinque anni fa con la sua Ordinazione sacerdotale, avvenuta nella concattedrale di Amelia,  il 6 marzo 1993.

Alle ore 18, la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Terni-Narni-Amelia S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Piemontese nella Chiesa parrocchiale dei SS. Giuseppe, Egidio e Marina di Nera Montoro.

Don Petru Blaj è nato a Botești-Neamț (Romania), il 21 aprile 1961. Laureato in Cristologia e Comunicazioni sociali alla Pontificia Università Gregoriana; ha svolto il ministero di viceparroco ad Amelia e alla Polymer, per poi divenire parroco a Stroncone, Foce, Santa Maria in Monticelli di Amelia e Collescipoli.  Oggi è parroco dei SS. Giuseppe Egidio e…

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Le incredibili proprietà del bicarbonato di sodio

 L’uso corrente del bicarbonato di sodio inizia verso la metà del XIX secolo.

Il Bicarbonato di sodio ha diversi nomi : carbonato acido di sodio – carbonato acido monosodico – idrogeno carbonato di sodio – backing soda – sale di Vichy – bicarbonato Solvay
e delle caratteristiche chimiche : é solubile in acqua – é poco solubile nell’alcool – é delicatamente abrasivo – é fungistatico – é debolmente alcalino – non é combustibile

Il libro Le incredibili proprietà del bicarbonato di sodio, di Alessandra Moro Buronzo: un piccolo manuale piacevole e istruttivo che raccoglie diversi consigli, informazioni e trucchi per diventare affezionati consumatori del bicarbonato di sodio.

La saggezza delle nonne

Le nostre nonne tenevano sempre a portata di mano una scatola di bicarbonato di sodio, per diversi usi quotidiani, come la pulizia della casa, lavare frutta e verdura, contro l’acidità di stomaco, o per disinfettare gli abiti e gli accessori dei neonati.
Ancora oggi il bicarbonato di sodio è un ottimo alleato naturale dalle molteplici applicazioni di uso sicuro ed efficace e può sostituire i prodotti chimici nella pulizia della casa e nella cura personale, dannosi per la nostra salute e per l’ambiente.

Ecco un elenco degli utilizzi più comuni del bicarbonato di sodio.

 


IL BICARBONATO DI SODIO NELLE PULIZIE DI CASA

Preparando una miscela di bicarbonato di sodio ed acqua si possono effettuare le pulizie di casa semplicemente strofinando vigorosamente con una spugna o un panno umido le superfici lavabili della cucina, e risciacquando alla fine.
La stessa miscela con un aggiunta di un bicchiere di aceto bianco è ottimo come detersivo naturale per i pavimenti in ceramica.
Passare l’argenteria (per chi ce l’ha) con un panno umido e un’emulsione di tre parti di bicarbonato ed una di acqua, risciacquando e asciugando bene, la lascerà pulita e brillante.
È geniale per rimuovere gli odiosi acari che si annidano nei tappeti e nella moquette: basta cospargere bene la superficie con il bicarbonato, lasciarlo agire per un’intera notte e il giorno dopo rimuovere tutto con l’aspirapolvere.
Questo rimuoverà anche i cattivi odori sia dal tappeto che dall’aspirapolvere.
Nell’acqua per lavare i piatti, un cucchiaio di bicarbonato aiuta a rimuovere le macchie ostinate e potenzia l’effetto del detersivo.
Posizionare una ciotola con circa 200 g di bicarbonato in frigorifero elimina i cattivi odori.
Perfetto anche per la pulizia periodica delle pareti interne del frigorifero con una soluzione composta da 4 cucchiai di bicarbonato in un litro d’acqua.
Stesso vale per la caffettiera, la polvere miracolosa permette di eliminare macchie e cattivi odori con una semplice soluzione fatta con un bicchiere di aceto di mele e due cucchiai di bicarbonato.

Strofinare le superfici con una spugna inumidita e del bicarbonato asciutto è utile per rimuovere le macchie di teina dalle tazze o dalle teiere.

Aggiungerne un cucchiaio nel cassetto del detersivo della lavatrice migliora l’azione sbiancante sulla biancheria durante il lavaggio.

Sempre con il bicarbonato, si possono pulire i sanitari del bagno senza graffiarli, versandone un po’ su una spugna umida, poi risciacquare.

Per allontanare scarafaggi e formiche basta cospargere le fessure e i punti d’ingresso degli insetti con qualche goccia di olio essenziale di menta, eucalipto o salvia.

Spargendone qualche cucchiaio sul fondo della pattumiera serve ad eliminare i cattivi odori.
Ha la stessa efficacia nelle lettiere per gatti, così come sul fondo della cesta della biancheria, e agisce anche come disinfettante.

Quando l’effetto del bicarbonato di sodio sarà quasi svanito (questo avviene dopo circa due mesi), invece di gettarlo nella spazzatura è meglio versarlo negli scarichi per pulire e disinfettare anche quelli.
L’INGREDIENTE SEGRETO NELLE RICETTE
Il bicarbonato di sodio serve anche nella lievitazione dei dolci da forno e delle torte, infatti se se ne aggiunge un cucchiaino di bicarbonato al lievito utilizzato ne potenzia l’effetto.
Se si desidera eliminare completamente il lievito, bisogna mescolare la punta di un cucchiaino di bicarbonato con un vasetto di yogurt.
Con la punta di un cucchiaino di bicarbonato ogni 3 uova, si ottiene una frittata morbida e soffice.
La medesima dose è necessaria per rendere il bollito più tenero.

Un cucchiaio sciolto nell’acqua di lavaggio dei vegetali è un antiparassitario naturale che elimina le impurità da frutta e verdura; occorre risciacquare con abbondante acqua.
Stesso vale per la cottura dei legumi e delle verdure; un cucchiaio di bicarbonato ogni litro d’acqua nella pentola aiuterà la cottura ed eliminerà l’amaro delle verdure.

PER LA CURA ED IL BENESSERE DELLA PERSONA
Se una volta la settimana mettete un po’ di bicarbonato sullo spazzolino, spazzolando normalmente rende i denti più bianchi.
Per rendere il sapore più gradevole, aggiungete poche gocce d’olio essenziale di menta.
Questo trucco non è da usare troppo spesso, per non danneggiare lo smalto dei denti.
Sciogliendo due cucchiaini di bicarbonato in una tazza d’acqua calda, serve per pulire a fondo la protesi dentaria; servirà per togliere i rimasugli di cibo.
Una pasta di bicarbonato composta con 3/4 di bicarbonato ed 1/4 di acqua, è un perfetto scrub dolce per levigare e purificare la pelle di viso e corpo, da applicare e massaggiare delicatamente con movimenti circolari per eliminare le cellule morte e le impurità, dando nuova luce e freschezza alla pelle.
Il bicarbonato può dare sollievo ai piedi dopo una giornata di lavoro; basta aggiungere due cucchiai in acqua tiepida o calda, e metterci i piedi in ammollo per almeno 10-15 minuti.
Per trattare le parti callose passare sui punti più ostici una pasta preparata con acqua e bicarbonato.
Stesso vale per rendere le mani morbidissime, immergendole per 10 minuti in una soluzione di acqua e bicarbonato (2 cucchiai per litro) prima della manicure.
Per dei capelli morbidi e lucenti basta amalgamare un cucchiaino di bicarbonato allo shampoo solitamente utilizzato, aiuterà ad eliminare i residui di calcare dell’acqua e le sostanze dei prodotti di styling, da massaggiare e risciacquare con cura.

Il bicarbonato di sodio è un vero e proprio deodorante, efficace, low cost, che evita il rischio di irritazioni o di reazioni allergiche.
Basta applicare la polvere sulle parti interessate con le dita o con un piumino da cipria.
Se preferite un deodorante liquido invece sciogliete due cucchiaini di bicarbonato in un bicchiere d’acqua, lasciate riposare per 24 ore e trasferite il tutto in un contenitore spray.

È un buon digestivo e antiacido, da sciogliere nella misura di mezzo cucchiaino in mezzo bicchiere d’acqua, senza abusarne.

Il bicarbonato di sodio è spesso usato dagli atleti per abbassare la produzione di acido lattico nei muscoli, ma si consiglia molta attenzione sulla quantità che si ingerisce, perché se si esagera può causare gravi problemi, fino al coma.

 Se si seguono i giusti dosaggi questo semplice sale di sodio è un rimedio naturale davvero versatile, facilmente reperibile e a basso costo, che evita di inquinare inutilmente l’ambiente domestico con detergenti tossici, aiutandoci nelle faccende domestiche.

Detto questo, perché comprare tanti prodotti diversi, quando ne basta uno soltanto, per di più amico della natura?

Fonte: http://ilmondoinungiardino.blogspot.it/ 

O dezamăgire devastatoare!

Suntem chemați să apărăm viața
și să o iubim până la sfârșit, necondiționat,
cu o inimă care nu caută ale sale,
nu ține cont de răul primit,
ci toate le suportă, toate le crede, toate le speră, toate le îndură
(cf. 1Cor 13,4-8).

Prea târziu te-am iubit...

Mama Maria si Pruncul IsusPuține lucruri sunt mai dureroase în viață decât dezamăgirile venite din partea celor pe care consideram că-i cunoaștem destul de bine. Am suferit enorm atunci când am avut așteptări din partea prietenilor și am fost dezamăgiți. Iar cel mai grav a fost atunci când am primit contrariul: să aștepți ajutor și să primești indiferență, să aștepți binele și să primești răul, să aștepți viață și ocrotire și să primești moartea etc. Atunci am spus împreună cu Domnul: „Ce ar mai fi trebuit să fac pentru via mea și nu am făcut? De ce, așteptându-mă să facă struguri, a făcut aguridă?” (Is 5,4).

Tocmai acest contrast devastator îl găsim în sfânta Evanghelie: soldații, oamenii care aveau menirea să ocrotească cetatea și să apere viețile din ea, tocmai ei sunt trimiși să ucidă prunci nevinovați. Cu adevărat a fost o zi plină de suferință, o zi cu „plângere și tânguire mare”…

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Le Conseguenze del “Distacco” dalla Natura: Nature Deficit Disorder

Dove vedo le sfide ecologiche e i segnali del degrado attorno a
me? Landscape amnesia
• Dove sperimento la bellezza della natura?
• Come e dove sperimento la natura? Nature deficit syndrome
Sulle orme dell’Enciclica Laudato Sì di Papa Francesco: “L’educazione ambientale è andata allargando i suoi obiettivi. Se all’inizio era molto centrata sull’informazione scientifica e sulla presa di coscienza e prevenzione dei rischi ambientali, ora tende a includere una critica dei “miti” della modernità basati sulla ragione strumentale (individualismo, progresso indefinito, concorrenza, consumismo, mercato senza regole) e anche a recuperare i diversi livelli dell’equilibrio ecologico: quello interiore con sé stessi, quello solidale con gli altri, quello naturale con tutti gli esseri viventi, quello spirituale con Dio. L’educazione ambientale dovrebbe disporci a fare quel salto verso il Mistero, da cui un’etica ecologica trae il suo senso più profondo. D’altra parte ci sono educatori capaci di reimpostare gli itinerari pedagogici di un’etica ecologica, in modo che aiutino effettivamente a crescere nella solidarietà, nella responsabilità e nella cura basata sulla compassione.” (LS, 210)

Andrea Magnani ' Blog

Nature Deficit DisorderAvete mai sentito parlare di Nature Deficit Disorder? Questo termine, impossibile da trovare nei manuali diagnostici e attualmente senza un’esatta traduzione in italiano, è stato coniato nel 2005 da Richard Louv, un giornalista appassionato di infanzia. Louv, nel suo libro Last Child in the Woods, spiega come le persone stiano trascorrendo sempre meno tempo all’aria aperta, a contatto con la natura, e questo fatto ha come conseguenza una serie di disfunzioni comportamentali, soprattutto nei bambini. Ad esempio questa alienazione da natura può portare, secondo Louv, ad una riduzione dell’uso dei nostri sensi (es. l’olfatto), difficoltà attentive e un aumento del rischio di disordini fisici e mentali.

Il problema principale è come i bambini vedono, imparano a conoscere, e imparano dal mondo. Come ha dichiarato il giornalista Stephen Moss della BBC, il mondo naturale non si presenta con il libretto delle istruzioni da seguire, ma…

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Gelsomino il fiore afrodisiaco e antidepressivo

Nel mondo scientifico è noto come Jasminum, è rampicante fino a raggiungere i 4-6 metri, dipende anche dalla specie che ci troviamo di fronte, le più note e coltivate come piante ornamentali sono il gelsomino comune, quello di Spagna, il trifogliato e il marzolino.

Da questa pianta, si estrae l’olio essenziale spesso e volentieri utilizzato per la formulazione di creme ed essenze. Il tipico profumo è noto da tempi antichi, nella Persia, sua patria, ma anche tra gli antichi greci e romani. Il primo a coltivare il gelsomino in Italia fu Cosimo I de Medici, oggi nella nostra penisola trova spazio soprattutto, a livello industriale, in Calabria e Sicilia dove se ne ricavano profumi. Ovviamente in ogni dove, non c’è giardino che non desideri ospitarne uno.
In ambito erboristico-fitoterapico la varietà Gelsemium nitidum, tipica delle Americhe ha la sua fama come antispasmodico e antireumatico, oltre che come rimedio contro i malesseri del sistema respiratorio: tosse, raucedine, catarro e laringiti lievi. Inoltre, se ci procuriamo la tintura madre, dalle radici del fiore, ecco la cura possibile per insonnia, emicrania, perdita di memoria e raffreddore.

Nel campo della cosmesi, il gelsomino spopola a dir poco: essenza per realizzare profumi, acque profumate, lozioni e creme, shampoo… di tutto! Perfino i sali da bagno all’essenza di gelsomino ci sono, e non solo sono profumatissimi, quindi mettono buon umore, ma hanno anche un blando sedativo e rilassante andando ad agire a livello cerebrale e psichico. A fine bagno saremo rilassati e propositivi.

Un tempo, infine, ma chissà se qualcuno ancora oggi scaramanticamente un po’ ci vuole credere ancora, il gelsomino era ritenuto utile per estirpare invidia e gelosia alle persone, e per imparare ad assumersi le proprie responsabilità diventando consapevoli di come si agisce e ci si comporta. Se funziona, un bagno di gelsomino per grandi e piccini, dal tacco alla punta del nostro Stivale.

Read more at https://www.ideegreen.it/gelsomino-pianta-proprieta-71427.html#Xhb9QTm3LKloYfD0.99

Salute e Benessere

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La depressione è il male del secolo attuale. Molti sono depressi e non sanno di esserlo, altri combattono da anni contro questa malattia rischiando molto spesso anche la vita. La depressione, se non curata, porta purtroppo a conseguenze molto gravi. Ma i fiori vengono in aiuto come perfetti antidepressivi.

Da questa pianta, si estrae l’olio essenziale spesso e volentieri utilizzato per la formulazione di creme ed essenze. Il tipico profumo è noto da tempi antichi, nella Persia, sua patria, ma anche tra gli antichi greci e romani. Il primo a coltivare il gelsomino in Italia fu Cosimo I de Medici.

Olio di gelsomino è molto efficace su ansia, depressione, cura della pelle, tosse nervosa, calo della libido, problemi ormonali femminili, nervosismo, stress.Un massaggio con olio di gelsomino.Il massaggio con olio di gelsomino risveglia il romanticismo e le sensazioni erotiche.

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Testina d’agnello con aglio e prezzemolo

Molti di voi inorridiranno nel vedere le foto di questa ricetta…..lo sòòòò. Ma è un piatto talmente buono che voglio proporvelo.  In questo modo semplice ma molto gustoso, la testina d’agnello, si può fare al forno e nel tegame. Quando si fa al forno non si aggiunge l’acqua, ma solo aglio e prezzemolo tritato ed un filo di olio. Unico accorgimento, si copre il cervello con un pezzetto di carta forno per far sì che non si bruci.

Testina d’agnello con aglio e prezzemolo

Ingredienti

Testine di agnello
un ciuffo abbondante di prezzemolo
3 spicchi di aglio
un pochino di olio extra verg oliva
sale q.b.

Esecuzione.

Pulire per bene le testine ( preventivamente tagliate a metà dal macellaio) Lavarle molto bene,.metterle in un tegame abbastanza grande da farle stare in un unico strato. Lavare il prezzemolo, sbucciare gli spicchi di aglio, tritarli  e versarli sulle testine. Coprirle con  un pò di acqua,( non deve superare le testine)  salare e aggiungere l’olio. Far cuocere a tegame coperto per 40/50 minuti circa …o. fino a quando vedrete che è cotta.

Continua su www.profumiesaporidellamiacucina.it

Apre la Cucina Lorenzo de’ Medici

Chiaramente siamo a Firenze, ma lo speciale è che siamo dentro il Mercato Centrale “San Lorenzo”, ristrutturato e inaugurato a fine aprile 2014, proprio nel 140esimo anniversario dalla sua costruzione. lm

Mentre il piano terra della enorme struttura continua ad ospitare i 120 negozianti del tradizionale mercato, il primo piano prende l’aspetto di un megastore dell’alimentazione, includendo un’enoteca con oltre 1.200 etichette, l’enoscuola di Luca Gardini, miglior sommelier del mondo 2010, una pizzeria, un ristorante, una
birreria, un caffè, una libreria con spazio per eventi, e la Scuola di Cucina gestita dall’Istituto Lorenzo de’ Medici.
Uno spazio polifunzionale di tremila metri quadrati, con oltre 500 posti a sedere, aperto tutti i giorni dalle 10 a mezzanotte, tranne Natale e Capodanno.
La Cucina Lorenzo de’ Medici presenta il suo programma: corsi e percorsi didattici e culinari, in cui la materia prima è attinta dai banconi del Mercato stesso, ove i partecipanti stessi entreranno il contatto diretto con gli artigiani del cibo: 12 botteghe rigorosamente selezionate per qualità dei prodotti e per solida esperienza dei suoi operatori.

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I corsi si articoleranno in varie formule, dal classico seminario-laboratorio della durata di 4 ore comprendente la passeggiata attraverso le Botteghe del gusto presenti al Mercato Centrale Firenze, alla formula pensata per chi ha poco tempo ma vuole vivere l’esperienza di Cucina Lorenzo de’ Medici, fino ai corsi più articolati pensati per professionisti.
La prima edizione di “A tavola con lo chef”, tra venerdì e sabato 13 e 14 giugno 2014, avrà quattro appuntamenti negli orari del pranzo e della cena con uno degli chef della squadra di Cucina che si esibisce in un cooking show di un’ora e mezza e a seguire si mangia quello che è stato cucinato, in abbinamento a un ottimo calice di vino. Sul sito gli orari e i costi.
Docente di Master class e consulente scientifico è Stefano Pinciaroli, chef e patron del Ristorante PS di Cerreto Guidi (FI), mentre la squadra di chef, con differenti approcci culinari e diverse formazioni, è composta da: Aldo Ventre (chef patron di “Pane & Olio” ,Firenze), Gennaro Napolitano (chef e gestore di ristoranti di hotel 4 stelle e di trattorie toscane), Domenico Di Clemente (Executive Pastry Chef del “Four Seasons”, Firenze), Giovanna Iorio e Maria Teresa Brancaccio (ristorante “Alle Murate”, Firenze).
Indubbiamente un bel modo di valorizzare il passato e il presente, e precorrere il futuro, in contesti che hanno il fascino della storia e tanti ricordi.
Maura Sacher

2014, Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare

A novembre dello scorso anno la Fao, l’organismo dell’ONU che si occupa di alimentazione ha dichiarato il 2014 Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare (IYFF).

Anno Internazionale dell'Agricoltura Familiare

 Per agricoltura familiare, più precisamente family farm, si intendono tutte le attività agricole basate su nuclei familiari o piccoli gruppi, le nostre agricolture contadine, compresa pastorizia, pesca e settore forestale che contribuiscono a garantire la produzione locale, a salvaguardare la biodiversità, a preservare le risorse naturali e proteggere il nostro paesaggio e si contrappongono all’agricoltura industriale che poco appartiene alle tradizioni del nostro paese. Questa forma di agricoltura assicura il 75% della produzione agricola mondiale e soddisfa circa l’80% della domanda dei mercati interni.

In Italia le piccole aziende con una superficie coltivabile di meno di 5 ettari sono circa l’80% e la manodopera familiare svolge il 78,5% del totale delle giornate impegnate in azienda. Nel mondo oltre 500 milioni di famiglie dipendono da questa forma di agricoltura, una percentuale che sfiora l’80 % delle aziende agricole dei paesi rurali e contribuisce alla produzione di oltre 50% del cibo.

In effetti sono la rete delle “Comunità del cibo”, dei Presidi che Slow Food raccoglie in Terra madre e proprio l’edizione di quest’anno, il decennale, del Salone del Gusto e Terra Madre viene dedicata a questo aspetto.

In Italia alcune organizzazioni hanno proposto una legge che riconosca le agricolture contadine come modello socio economico e di conseguenza individui le norme adatte ad esse, perché non si tratta di agricoltura di sussistenza, ma una modello con molte potenzialità da esprimere. Oggi queste realtà sono messe in crisi dalle politiche agricole che favoriscono l’impresa agricola a carattere industriale.

Fonte: oliovinopeperoncino

Europee 2014: avviso per i cittadini comunitari

(25 gennaio 2014) – Pubblichiamo un avviso destinato ai cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea che intendono votare alle prossime elezioni europee di maggio 2014. Apri l’avviso

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Elezioni europee: esercizio di voto per gli “optanti”

In occasione delle prossime elezioni del Parlamento europeo, che in Italia si svolgeranno il 25 maggio 2014, i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia, che volessero esercitare il diritto di voto per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, devono presentare al sindaco del comune di residenza domanda di iscrizione nell’apposita lista aggiunta entro il 24 febbraio 2014.
L’istanza non deve essere presentata dai cittadini dell’Unione che siano stati già iscritti nella lista aggiunta in occasione delle precedenti elezioni europee e che non abbiano revocato tale iscrizione.
L’eventuale trasferimento di residenza in altri comuni italiani di cittadini comunitari già iscritti determina l’iscrizione d’ufficio nelle liste aggiunte del comune di nuova residenza, salvo diverse risultanze dell’istruttoria di rito.
Il Ministero dell’interno ha predisposto, per agevolare gli interessati, un modulo (compatibile con Adobe Acrobat Reader X o successive release) per l’eventuale compilazione online e stampa del modello di domanda.
Il modello di domanda, una volta compilato, dovrà essere completato con la firma autografa e dovrà essere inviato con raccomandata, corredato di copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, ovvero consegnato a mano, al Sindaco del comune di residenza entro il 24 febbraio 2014.
I cittadini dell’Unione, provenienti da Austria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Ungheria, i cui Stati di appartenenza hanno reso disponibile la traduzione della domanda, potranno utilizzare un modello bilingue (italiano e lingua di origine); tutti gli altri avranno comunque a disposizione un modello bilingue (italiano e inglese).
Per eventuali problemi tecnici nella compilazione si potrà contattare (info.optanti@interno.it).

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